[ Chiese e Musei ]
Chiese
Nel centro del paese sono presenti due Chiese principali oltre a due piccole cappelle.
La Chiesa Madre
Al centro del paese sorge la Chiesa Madre SS. degli Angeli (riaperta dopo un lungo restauro), probabilmente
risalente al primo nucleo abitato, conserva un bel crocifisso ligneo del ‘500; per inesistenza o irreperibilità di
di documenti storici s’ignora l’epoca esatta in cui fu edificata Chiesa Parrocchiale;
molto probabilmente rimonta ai primi decenni del 1500.
In tempi remoti la Chiesa rappresentava il centro del paese.
Nella struttura architettonica il vetusto Tempio non è privo di pregi artistici. E’ a tre navate: quella centrale è
alquanto slanciata, ornata nell’interno di bei cornicioni e capitelli, di colonne ed arcate perfette; volta lignea
ben decorata e portale pregevole. Di grande pregio sono pure i nove altari di marmo multicolore.
La Chiesa Madre prospiciente la Piazza spicca nella sua bella ed imponente sagoma di stile romanico
ed è intitolata a Maria SS. degli Angeli, Titolare della Parrocchia.
 Nel 1965 fu restaurata a cura del Parroco e del Comune.
Il sacro edificio in oggetto soffrì ingenti danni nel terremoto del 16 dicembre 1857, che fu sommamente
catastrofico. L’epicentro di quel sisma si ebbe nella Val d’Agri, ove nel giro di pochi minuti,
la terra fu sconvolta provocando il crollo di molte case e tanti .A S. Severino per vera grazia del cielo,
 il sisma non ebbe consistenza alcuna.
Tranne il panico di una tragica fine, tranne delle lesioni in vecchi edifici non ci fu alcuna vittima.
La Chiesa Madre, in seguito al terrificante fenomeno e da quel triste dicembre 1857 sino al 1890
 fu chiusa al culto.
Molte crepe avevano lacerato i muri perimetrali, compromettendo l’intera staticità. I fedeli furono trasferiti nella
chiesa di San Vincenzo, ove si officiarono i Sacri riti per ben 33 anni.
 Il campanile fu costruito tra il 1821 e il 1822,
nel 1953 fu restaurato e su di esso montarono l’orologio a tre quadranti.
Altri terremoti danneggiarono la Chiesa Madre il 1980 e il 1998. E' stata riaperta al culto, dopo molti anni di
restauro, nel 2009.
La Chiesa di San Vincenzo Ferreri
Nella parte alta sorge la chiesa di San Vincenzo, da poco riaperto al culto dopo il restauro, all’interno viene
conservato un bel crocifisso ligneo del ‘500. Questo Tempio che si eleva su una zona incantevole e poco
sovrastante l’abitato risale al 1765. Moltissimi anni fa si leggeva sul portone d’ingresso:
(PIA POPULI DEVOTIONE  ET SUB CUBA FRANCISCI ROMEO PROCUBATORIS ELECTI AB UNI.
VERSITATE ERECTA ANNO REPARATAE SALUTIS 1765) : Chiesa eretta nell’anno della salute 1765 per
pia devozione del popolo, sotto la cura del Proc. Francesco Romeo eletto dall’Università (dal Comune).
In origine era una modesta Cappella successivamente ingrandita nelle proporzioni di una maestosa Chiesa fu
consacrata il 25.7.1858 dall’allora Vescovo diocesano S. E. Mons. Gennaro Maria ACCIARDI.
Nel sepolcreto della mensa dell’altare maggiore furono deposi le reliquie (le sacre ossa) dei Martiri Lucio.
Antigonio e Fortunato.
Cappella della SS. Trinita'
Fu edificata tra il 1827 e il 1828 dietro interessamento dell’Arc. Don Vincenzo Cirigliano, con il concorso morale
e finanziario del Comune che all’uopo dichiarò « utile per l’aumento del culto divino e per il bene spirituale dei
cittadini . . . » la costruzione di questo Oratorio privato.
Cappella dell'Addolorata
In origine era dedicata alla Taumaturga Vergine del Pollino. Ora abbandonata e chiusa al culto, si spera che
venga restaurata ed abbellita ulteriormente.
L’attuale Calvario fu eretto nel 1908 a cura e a spese del mugnaio Vincenzo CIANCIO
A Cropani, troviamo la Chiesa di recente costruzione, dedicata a San Francesco di Paola.
A Mezzana la Cappella della Madonna dell'Abbondanza.
A Villaneto la Cappella della Madonna del Carmine.
Santuario Madonna del Pollino
Sull’origine del Santuario di Pollino, che si fa risalire ai primi decenni del secolo decimottavo (1700), nessun
documento scritto si ritrova nello Archivio Parrocchiale di. S. Severino Lucano, né altrove.
Soltanto attraverso il racconto tramandato a voce di generazione in generazione, é stato possibile
 raccogliere e coordinare brevi notizie.
La tradizione comincia con un’apparizione della SS. Vergine ad un pastore che, nella montagna di Pollino,
conduceva al pascolo il suo gregge. Vivamente impressionato della visione avuta, il pastore la divulgò
rapidamente; e di bocca in bocca, quell’insolito avvenimento fu appreso in tutti i paesi circostanti al monte.
Poiché quelli erano tempi di costumi semplici, di sentimenti religiosi Più puri e più forti di oggi, sorse in molti
il desiderio di vedere la Madonna.
Intanto a S. Severino, una donna di nome Rosa Maria, spinta dal suo forte sentimento religioso, cercò 
risolutamente la compagnia di sua cognata Vittoria, vedova convivente in casa sua, per andare al monte.
Una mattina, infatti, presero entrambe a percorrere l’aspra e faticosa via che conduce al Pollino, col cuore
trepidante, recitando preghiere, e preparando si con lo spirito a pregustare le dolcezze di una visione sovrana:
quella della SS. Vergine!
Narra la tradizione che la Rosa Maria aveva lasciato in casa il marito Antonio Perrone, affetto da lunga e
inguaribile malattia, e il figliuolo immerso ancora nel sonno, c nome Michelangelo, che poi fu prete. Giunte
sulla  montagna, le due donne si aggirarono per lungo tempo sul luogo dove, dalle indicazioni ricevute,
presumibilmente  la SS. Vergine era stata vista dal fortunato pastore. Dopo aver tanto camminato, esse
sentivano gran sete e non  potevano in nessun modo dissetarsi per mancanza d’acqua.
Dopo fervide preghiere, a breve distanza da loro, improvvisamente
videro sgorgare uno zampillo d’acqua da una grossa pietra conformata a conca. Accanto a questa
pietra videro l’apertura di una grotta, nella quale si sentirono misteriosamente attirate e vi entrarono. La
grotta, piccola, formata da grossi blocchi di roccia, é accessibile e visitata in occasione della festa,
 da migliaia  di Fedeli.
Le due donne, allora, appena penetrate nell’interno della grotta, si accorsero che in un canto di essa era
ammucchiato del pietrame minuto commisto a terriccio in modo da far sospettare che sotto dovesse essere
stata nascosta qualche cosa. Infatti in un grosso panno di lana era avvolta una piccola Statua della SS.
Vergine col  Bambino, quasi intatta, ma alquanto scolorita e sciupata nei lineamenti.
La Signora Rosa Maria, di ritorno a San Severino, trovò il marito completamente guarito.
Al racconto della moglie si inginocchiò in mezzo alla casa e fece voto di costruire sul Monte Pollino una
cappella in onore della Vergine Maria.
Così sorse, in piccola costruzione, il nostro rinomato Santuario, ai quale ogni anno, nei primo venerdì e
sabato di luglio accorrono da ogni parte migliaia di fedeli, a gruppi a gruppi, sfidando i disagi della montagna.
Il Santuario sorge sulle pendici settentrionali del massiccio del Pollino, a 1537 m.. E’ semplice e accogliente.
I locali annessi d’estate offrono riposo ai pellegrini.
Il venerato simulacro della Vergine col Bambino permane sul Monte dalla prima domenica di giugno fino alla
seconda domenica di settembre, quando, a spalle, viene portata in processione nella Chiesa Madre di
S.Severino. E’ una grande festa popolare in cui confluiscono le tradizioni religiose calabre e lucane.
Canti, suoni, balli, pianti di gioia, accorate implorazioni e profonda vita sacramentale si fondono per esprimere
con semplicità e verità la fede in Gesù Cristo Signore.
Musei
"Museo della civiltà contadina"
Il museo, visitabile in tutti i periodi dell'anno, è allestito presso uno stabile al Corso Garibaldi. Contiene una
vasta collezione di oggetti ed utensili agricoli antichi. La collezione è di proprietà del prof. Tommaso Dattoli
che, con molta cura e dedizione, ha conservato nel tempo antichi oggetti provenienti dalla civiltà contadina e
oggi li mostra ai numerosissimi ospiti che possono osservare e capire l'uso degli oggetti stessi.
Orario di apertura: è aperto nei mesi estivi sia la mattina che il pomeriggio; per i gruppi organizzati
apre su richiesta. Info: tel. 0973 576359
"Museo della lontra e del capriolo"
Il WWF ha predisposto in località Bosco Magnano una sala multimediale in cui è possibile fruire della
proiezione di filmati relativi a queste due specie di animali e al loro habitat naturale.
Orario di apertura: è necessario prenotarsi presso la sezione WWF di Chiaromonte.
"Museo della fauna minore"
Ubicato in località Mezzana Salice, ospita una mostra di lepidotteri.
Orario di apertura: mercoledì, sabato e domenica dalle 9 alle 14.
"Museo Geologico-Paleontologico"
E' allestito in uno spazio nel Centro visite del Parco Naz. del Pollino, situato nei pressi della Chiesa Madre.
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 8 alle 14
"Mostra permanente degli antichi mestieri"
Oltre ad attrezzi agricoli, vi si trovano esposti strumenti di lavoro di sarti, calzolai, falegnami, mugnai.
Allestita in un locale adiacente l'ostello "Il Salice" in località Mezzana Salice, è sempre visitabile.