{"id":1392,"date":"2014-08-01T21:21:38","date_gmt":"2014-08-01T19:21:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=1392"},"modified":"2014-08-05T17:33:59","modified_gmt":"2014-08-05T15:33:59","slug":"linganno-racconto-di-saverio-de-marco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=1392","title":{"rendered":"L&#8217;Inganno"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-style: italic;\">(racconto vincitore della VII edizione del concorso letterario nazionale &#8220;Il Fauno d&#8217;Oro&#8221; di Contursi Terme &#8211; 3\u00b0 classificato)<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_1393\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1393\" class=\"wp-image-1393 size-medium\" src=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foxfire-300x200.jpg\" alt=\"foxfire\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foxfire-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/foxfire.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-1393\" class=\"wp-caption-text\">(immagine tratta da internet: dipinto di Claudio D&#8217;Angelo)<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 100%;\">La sera si approssimava gelida. Al crepuscolo l\u2019aria fredda della neve era calata sulle valli. Il cacciatore aggiunse legna secca al fuoco. Doveva essere un bel fuoco quello, in modo da creare tanta brace. Quando la brace si form\u00f2 abbondante usc\u00ec fuori e and\u00f2 nell\u2019orto a cercare un masso. Port\u00f2 la grossa pietra nel caminetto, ponendola sui carboni ardenti. La temperatura fuori continuava a calare con il passare delle ore. L\u2019aria era gelida, secca. Uno strato di vetrato scivoloso ricopriva la strada. La pietra cominci\u00f2 a diventare rossa, ardente per il forte calore. Il figlio guardava quelle strane operazioni, chiedendosi a cosa servisse quella pietra. La guardava, osservandola brillare di luce rossastra. Il padre usc\u00ec poi di nuovo e torn\u00f2 con un sacco, di quelli che solitamente si adoperavano per il grano. Il sacco non era vuoto e sbirciando all\u2019interno, il figlio vide che era pieno di paglia. Il padre poi lev\u00f2 la pietra ardente dal fuoco spostandola sullo scalino del caminetto. La pietra ora doveva raffreddarsi. Il figlio domand\u00f2 al padre a cosa servisse quella pietra e quel sacco pieno di paglia, ma egli non rispose. Poi il padre sganci\u00f2 il fucile dal muro a cui era appeso, lo apr\u00ec e cominci\u00f2 a pulirlo. Possedeva un fucile classico, con i due cani che si alzavano col pollice della mano destra. Aveva preso dalla scatola delle munizioni le cartucce pi\u00f9 piccole, quelle che servivano per gli animali di piccola taglia. La madre e la sorella erano intanto occupate a preparare la cena e non badavano a quelle operazioni. Il padre usc\u00ec di nuovo e and\u00f2 nella dispensa a tagliare un pezzo di lardo. Poi tir\u00f2 un po\u2019 di brace, e vi pos\u00f2 il pezzo di lardo, poggiandolo su un piccolo treppiedi. Il grasso cominci\u00f2 a sciogliersi e a colare sulla brace, diffondendo un fumo dall&#8217;odore forte di rancido. \u201cA cosa serve questo?\u201d disse il bambino. \u201cQuesto \u00e8 l\u2019inganno\u201d rispose il padre sorridendo. La pietra s\u2019era raffreddata e il cacciatore la inser\u00ec nel sacco pieno di paglia. \u201cLa pietra deve raffreddarsi, altrimenti la paglia prende fuoco\u201d spieg\u00f2 al figlio. Tolse il lardo dal fuoco, ormai ben arrostito, poi si procur\u00f2 della carta e lo avvolse in essa. Lo inser\u00ec nella tasca del giubbotto verde che portava sempre per andare a caccia. Si mise il fucile a tracolla e il sacco in spalla. Usc\u00ec fuori nell\u2019aria secca e fredda, sotto lo sguardo curioso del bambino; il cane del cacciatore era rinchiuso nella bottega e guaiva per non poter partecipare alla battuta di caccia. Dalla strada principale sbuc\u00f2 in un viottolo in discesa, che portava al torrente. Sentiva solo lo scricchiolio della neve ghiacciata sotto gli scarponi pesanti; per il resto non v\u2019era altro rumore: il villaggio era sommerso dal silenzio, come una coperta lo avvolgeva nella calma serata invernale. Scese nel greto del torrente e prese la torcia, perch\u00e9 ormai la luce dei lampioni era lontana. Il torrente era ghiacciato, anche se sotto la coltre vitrea l\u2019acqua scorreva silenziosa, per sbucare di tanto in tanto e riprendere il suo cammino sotterraneo sotto il ghiaccio. Tolse il lardo dalla carta e lo pose su una pietra. Poi si allontan\u00f2 e si sedette sopra un masso, nascosto dai rami di alcuni alberi, in un punto dove avrebbe potuto tenere la visuale del letto del torrente. C\u2019era la luce della luna e il biancore della neve permetteva di notare qualunque animale si fosse avvicinato. Prese il sacco e vi inser\u00ec le gambe. La pietra arroventata avrebbe tenuto caldi i suoi piedi. L\u2019aria era gelida e doveva forse stare fermo per ore, immobile, perch\u00e9 non poteva permettersi di fare rumore. Appoggi\u00f2 il fucile carico all\u2019albero e mise le mani nelle tasche del giubbotto. Rest\u00f2 un\u2019ora in quella posizione, quando finalmente sent\u00ec il rumore di un animale sulla neve. La volpe come al solito scendeva lungo il fossato, avvicinandosi al territorio degli strani d\u00e8i che vivevano nelle valli; con la neve il cibo era scarso e sapeva che l\u00e0 avrebbe potuto predare quei goffi uccelli che non sapevano volare, ammucchiati dentro le costruzioni degli strani d\u00e8i della valle. Era stata attratta dall\u2019odore denso della carne bruciata e non sapeva che l\u00e0 ad aspettarla c\u2019era la morte\u2026 Il cacciatore vide la sagoma scura della volpe avvicinarsi nei pressi della pietra dove aveva posto l\u2019esca. Punt\u00f2 il fucile tenendolo stretto sulla spalla destra, accarezz\u00f2 il grilletto, mir\u00f2 e fece fuoco. Allo sparo si accompagn\u00f2 solo un breve guaito e poi il tonfo della volpe sulla neve ghiacciata. Il cacciatore svuot\u00f2 il sacco e lo utilizz\u00f2 per porvi la piccola volpe. Suo figlio era andato a letto ma era rimasto sveglio. Sarebbe voluto andare con suo padre per partecipare a quell\u2019insolita battuta di caccia. Sent\u00ec uno sparo lontano squarciare la calma gelida della notte e cap\u00ec che proveniva dal fucile di suo padre. Attese il suo ritorno. Il padre rientr\u00f2 a casa, lui sbuc\u00f2 dal letto e si rivest\u00ec per andargli incontro. Gli domand\u00f2 cosa avesse cacciato e il padre rispose che aveva cacciato una volpe. \u201cAndiamo, te la voglio far vedere\u201d. Il cacciatore port\u00f2 il figlio nel magazzino dove scuoiava la cacciagione e gli mostr\u00f2 la preda che aveva catturato. \u201cE\u2019 una volpe rossa, con la punta della coda bianca; esistono altri esemplari di volpi qui da noi che invece sono di taglia pi\u00f9 grande e con il pelo grigio\u201d disse. \u201cIl pezzo di lardo che avevo preparato \u00e8 servito da esca. La volpe ha sentito l\u2019odore e si \u00e8 avvicinata, per questo ti parlavo prima di inganno\u201d aggiunse il padre. Il bambino continu\u00f2 a guardare un po\u2019 malinconico la bella volpe dal pelo rosso. Avrebbe desiderato che non fosse morta, avrebbe voluto che si ridestasse da quel sonno per potergli accarezzare il morbido e caldo mantello&#8230; <\/span><\/p>\n<p>Saverio De Marco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(racconto vincitore della VII edizione del concorso letterario nazionale &#8220;Il Fauno d&#8217;Oro&#8221; di Contursi Terme &#8211; 3\u00b0 classificato) La sera si approssimava gelida. Al crepuscolo l\u2019aria fredda della neve era calata sulle valli. Il cacciatore aggiunse legna secca al fuoco.&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[40],"class_list":["post-1392","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cult","tag-racconti"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1392"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1399,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1392\/revisions\/1399"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}