{"id":1777,"date":"2014-12-21T20:48:05","date_gmt":"2014-12-21T19:48:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=1777"},"modified":"2014-12-21T21:01:38","modified_gmt":"2014-12-21T20:01:38","slug":"il-cammino-invisibile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=1777","title":{"rendered":"Il cammino invisibile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Cercatore-di-funghi-103-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1778 size-full\" src=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Cercatore-di-funghi-103-copia-e1419191235223.jpg\" alt=\"Cercatore di funghi 103 copia\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/a><\/p>\n<p>(racconto scritto nel 2009)<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"font-style: italic;font-size: 85%\">&#8220;&#8230;poi pens\u00f2 al padre che era morto in quella terra e pianse nudo sotto la pioggia.&#8221;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"font-style: italic;font-size: 85%\">(Cormac Mc Carthy )<\/span><\/p>\n<p><em>La montagna che percorse assieme a suo padre appare sempre la stessa, ma in realt\u00e0 tutto viene mutato dal fluire del tempo. <\/em><br \/>\n<em>Spesso ha la sensazione che tutto ci\u00f2 che vede sia inafferrabile, transitorio, provvisorio\u2026 Ha ritrovato alberi maestosi abbattuti dai fulmini, o bruciati dagli uomini oppure in procinto di rinsecchirsi. <\/em><br \/>\n<em>Vorrebbe a volte fermare il tempo e altre volte vorrebbe che fosse gi\u00e0 passato, per rimarginare le ferite inferte alla terra. S\u00ec, a volte vorrebbe fermare la bellezza del mondo, sottrarla alla paura della violenza del tempo. Ma in realt\u00e0 questo eterno ciclo cos\u00ec tormentato della natura \u00e8 per lui anche fonte di consolazione. <\/em><br \/>\n<em>Si rattrista se ritrova un uccellino morto per terra, caduto dal nido, svestito della bellezza della vita, ma poi si risolleva quando nello stesso momento pu\u00f2 ascoltare il cinguettio degli uccelli del bosco, con la loro armonia che ritorna ad ogni sorgere del sole. La morte ridiventa preludio alla vita, ma ad ogni ciclo qualcosa scompare per sempre. Sa che ritrover\u00e0 gli stessi animali nel bosco, ma sa anche che non saranno uguali a quelli che avevo visto tanti anni fa, se non per il loro mantello o il piumaggio. <\/em><br \/>\n<em>Tutto scompare e tutto ricompare, ma solo in apparenza sotto le stesse vesti. I sentieri di quella foresta che attravers\u00f2 in compagnia di suo padre per la prima volta scompaiono, o diventa flebile la loro traccia; altre strade si creeranno, o verranno riscoperti gli antichi tracciati. Ma sempre potremmo avvertire che quei passi ci sono ancora, anche se invisibili.<\/em><br \/>\n<em> Il ricordo \u00e8 un\u2019immagine sfumata, inafferrabile, imprecisa. Ma esso rimane dentro di noi, e quello che vedremo in futuro lo vedremo sotto il riflesso di quell\u2019immagine sfuocata. Il ricordo ci aiuter\u00e0 a riconoscere ci\u00f2 che avremo di fronte, sia le cose nuove e sia ci\u00f2 che conoscevamo, pur avendolo dimenticato&#8230; Il ricordo di chi ci ha dato la vita, di colui che non potremo pi\u00f9 vedere n\u00e9 sentire accompagner\u00e0 sempre il nostro cammino, e la sua voce ci continuer\u00e0 a parlare, anche senza poterla pi\u00f9 ascoltare\u2026<\/em><br \/>\nL\u2019alba spunt\u00f2 sulle valli, e il cielo cominci\u00f2 a risplendere della luce del sole nascente, tingendosi di un azzurro cupo. La luce arriv\u00f2 subito portandosi dietro di s\u00e9 la meraviglia della sua improvvisa apparizione. Il padre aveva portato con s\u00e9 il figlio, perch\u00e9 sapeva che al figlio piaceva la montagna, piaceva camminare per i sentieri e i boschi esplorando quel mondo vicino ma cos\u00ec sconosciuto. Alcune volte si era avviato da solo dandogli non poche preoccupazioni. Perci\u00f2 aveva capito che era meglio se gli permettesse di venire con lui. Era estate e i boschi si erano riempiti di funghi. Il padre disse al figlio di cominciare a rovistare in prossimit\u00e0 delle macchie di faggio, sotto i rami. Il ragazzo trov\u00f2 dei porcini grandi, dal cappello marroncino e dalla carne bianca, ma non era sicuro se fossero buoni, perch\u00e9 gli sembravano chiari e cos\u00ec li fece vedere al padre. \u201cCerto che sono buoni, sono chiari perch\u00e9 crescono in prossimit\u00e0 dei faggi&#8221;. Questo \u00e8 il porcino dei faggi, un fungo molto delicato, forse anche migliore del porcino scuro dei querceti\u201d. Continuarono a rovistare e contemporaneamente a salire verso la barriera della grande foresta di faggio e abete bianco. Era la prima volta che il padre lo portava con s\u00e9 cos\u00ec lontano. Una volta a scuola il professore aveva domandato in classe quale fosse il desiderio immediato di ogni alunno. Alcuni avevano risposto una bella macchina, altri una bella casa&#8230; diventare pilota di formula uno. A lui , il primo desiderio venutogli in mente era stato \u201cvorrei andare con mio padre sulle montagne\u201d, e gli altri e il professore lo avevano quasi ridicolizzato. Il ragazzo non aveva mai visto gli enormi abeti cos\u00ec da vicino. Da casa vedeva spuntare le loro cime nella foresta e gli sembravano appartenere ad un mondo bellissimo e misterioso. Procedettero nel salire verso una radura, nella quale uno zampillo d\u2019acqua sorgiva rumoreggiava nell\u2019aria. Gli disse il nome delle fontana. Tutto aveva un nome in quella foresta in apparenza dimenticata da Dio e dagli uomini. Il padre via via gli insegnava i posti migliori dove i funghi crescevano. \u201cNascono sempre nello stesso posto. Perci\u00f2 \u00e8 inutile camminare per ore e ore senza meta. Devi ricordarti precisamente i posti dove crescono. Soprattutto il porcino \u00e8 il fungo pi\u00f9 abitudinario. E poi devi stare attento, perch\u00e9 a volte non si vedono, passi vicino e non te ne accorgi\u201d. Attraversarono un fossato e una radura dove cresceva un tipo d&#8217;erba dagli steli sottilissimi: anche quella radura aveva il suo nome. \u201cQuest\u2019erba \u00e8 molto scivolosa; stai sempre attento quando ci cammini sopra\u201d. Si inoltrarono nella foresta dove gli abeti ormai dominavano con i loro tronchi secolari. Il loro cane da caccia si divertiva a scorrazzare libero per la foresta. Ogni tanto il cane si perdeva di vista e il padre lo fischiava con il suo personale richiamo. Il padre stava sempre in apprensione se il suo cane da caccia si assentava per troppo tempo. Percorrevano dei sentieri che si districavano come labirinti nella buia foresta e ogni tanto il padre si fermava e dava un\u2019occhiata in giro per orientarsi. Trovarono lungo la strada tante variet\u00e0 di funghi. Il padre rivelava al figlio il loro nome popolare in dialetto e le loro propriet\u00e0. Ogni specie aveva una personalit\u00e0, come del resto qualsiasi essere della terra. Alcuni come i porcini si mimetizzavano, altri si nascondevano a gruppi sotto le foglie; poi c\u2019erano quelli che si vedevano in lontananza, come le mazze di tamburo. Il fungo che il ragazzo trov\u00f2 pi\u00f9 interessante era per\u00f2 il fungo dell\u2019abete. Il padre disse al figlio che questo fungo si chiamava \u201cabetino\u201d, perch\u00e9 cresceva sempre vicino agli abeti e aveva il loro stesso profumo. Le sue lamelle producevano un lattice rosso come il sangue. Il ragazzo amava scovarli sotto le macchie di abete, mentre risplendevano da lontano nella penombra, con il loro vivo colore arancione. Il figlio a volte si stancava a camminare e avrebbe voluto fermarsi. Ma non osava dirlo al padre, perch\u00e9 voleva dimostrargli che poteva portarlo con lui e che non si sarebbe mai stancato. Il ragazzo sarebbe voluto diventare forte e tenace e avrebbe voluto avere delle buone gambe come lui. Ormai erano saliti parecchio e respiravano la verginit\u00e0 dell\u2019aria fredda dell\u2019alta montagna. Il cane ad un certo punto aveva rizzato il pelo, senza n\u00e9 abbaiare n\u00e9 digrignare i denti. \u201cSe il cane ha rizzato il pelo a quel modo \u00e8 perch\u00e9 ha sentito la presenza di un selvatico, forse proprio la presenza del lupo. Altrimenti la cosa non si spiegherebbe\u201d. Il fantasma si aggirava accanto a loro, solitario e pauroso. Il ragazzo ebbe la sensazione di trovarsi finalmente al cospetto del mondo selvaggio, quel mondo di cui leggeva nei romanzi d\u2019avventura e sul quale amava fantasticare. Sbucarono in un pianoro bellissimo, baciato dalla luce dorata del sole e il ragazzo vide la cima della montagna ormai vicina. Ammir\u00f2 la sua selvaggia bellezza e i suoi occhi si riempirono di stupore quando osserv\u00f2 i pini loricati aggrappati alla roccia come tanti guardiani remoti e misteriosi. \u201cCi siamo allontanati troppo salendo. Adesso dobbiamo scendere\u201d, disse il padre. Dalla foresta di faggio scesero costeggiando i fossati che portavano l\u2019acqua a valle attraverso i boschi, raccogliendo i funghi che incrociavano per caso e parlando degli animali e delle piante del bosco. Il padre imit\u00f2 il verso del colombaccio e disse che era un uccello molto selvatico. Poi parl\u00f2 degli alberi enormi che esistevano una volta. Ricord\u00f2 con nostalgia un acero colossale, poi abbattuto dai boscaioli, sul quale si appollaiavano i colombi selvatici che lui cacciava, e che non riusciva a vedere per quanto fosse alto. Si ritrovarono poi nei pressi di un abete fatto a pezzi dal fulmine. Gli enormi pezzi squarciati erano stati sparati come proiettili a lunga distanza dal luogo dove si ergeva il tronco. Il padre disse che era molto pericoloso trovarsi nel bel mezzo di un temporale in una foresta di abeti. Ritornarono a valle attraversando alcuni pascoli e raccogliendo i funghi prataioli che crescevano in mezzo ai prati e poi si diressero nei boschetti di cerro, dove raccolsero tanti porcini neri. Il padre disse al ragazzo di non dover pensare che, solo per il fatto di andare in posti lontani, avrebbe per forza di cose trovato pi\u00f9 funghi. I boschetti vicini al villaggio nascondevano anfratti dove se ne potevano raccogliere tantissimi. Ma sapeva che il ragazzo pi\u00f9 che cercare funghi desiderava cercare i paesaggi dell&#8217;alta montagna. Non era ancora mezzogiorno quando discesero gli ultimi boschi prima delle strade del villaggio. Poi arrivarono finalmente sulla soglia di casa\u2026<br \/>\n<strong>Saverio De Marco<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(racconto scritto nel 2009) &#8220;&#8230;poi pens\u00f2 al padre che era morto in quella terra e pianse nudo sotto la pioggia.&#8221; (Cormac Mc Carthy ) La montagna che percorse assieme a suo padre appare sempre la stessa, ma in realt\u00e0 tutto&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-1777","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cult"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1777"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1782,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions\/1782"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}