{"id":1921,"date":"2015-03-10T10:36:36","date_gmt":"2015-03-10T09:36:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=1921"},"modified":"2015-03-10T10:36:36","modified_gmt":"2015-03-10T09:36:36","slug":"assassini-senza-crudelta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=1921","title":{"rendered":"Assassini &#8220;senza crudelt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>In diritto, la \u00abcrudelt\u00e0\u00bb &#8211; intesa come possibile aggravante della pena &#8211; ha una connotazione ben definita, che la giurisprudenza della Cassazione spiega bene: \u00abL&#8217;aggravante dell&#8217;aver agito con crudelt\u00e0 verso la persona richiede che la condotta dell&#8217;agente sia connotata da modalit\u00e0 tali da rendere evidente la volont\u00e0 di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive che esulano dal normale processo di causazione dell&#8217;evento\u00bb; dove per \u00abcausazione dell&#8217;evento\u00bb si intende ,con parole semplici , l&#8217;uccisione di una persona.<br \/>\n\u00c8 necessario partire da tale assunto dottrinario per comprendere a pieno la decisione della Suprema Corte che, chiamata a esprimersi sul caso dell&#8217;omicidio di Melania Rea, ha escluso per Salvatore Parolisi, nonostante le 36 coltellate con cui ha ucciso la moglie, \u00abl&#8217;aggravante della crudelt\u00e0\u00bb. Tale condotta infatti indica, a parere dei togati di piazza Cavour, che si \u00e8 trattato s\u00ec di un \u00abdolo d&#8217;impeto\u00bb finalizzato ad uccidere, ma che \u00abla mera reiterazione dei colpi non pu\u00f2 essere ritenuta come aggravante di crudelt\u00e0 con conseguente aumento di pena\u00bb. \u00abL&#8217;abbandono in stato agonico della moglie Melania, da parte di Parolisi &#8211; scrive la Cassazione &#8211; \u00e8 anch&#8217;esso condotta ricompresa nel finalismo omicidiario, non potendo assimilarsi la crudelt\u00e0 all&#8217;assenza di tentativi di soccorso alla vittima\u00bb.<br \/>\nStessa dinamica per la condanna definitiva di Danilo Restivo a 30 anni di reclusione per l&#8217;omicidio di Elisa Claps, scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993 e trovata cadavere 17 anni dopo, il 17 marzo 2010, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinit\u00e0 di Potenza. Ecco quanto scrivono gli \u00abermellini\u00bb: \u00abUn delitto di straordinaria gravit\u00e0 compiuto da una persona capace di intendere e volere come provano anche la lucida strategia difensiva posta in essere e l&#8217;autocontrollo mostrato in giudizio\u00bb. Ma anche qui i Supremi Giudici hanno escluso l&#8217;aggravante della crudelt\u00e0, pur senza ridurre la pena precedentemente inflitta a Restivo.<br \/>\nMedesima filosofia nel pronunciamento della Cassazione con cui \u00e8 diventata definitiva la condanna a carico di Domenico Iania, il 55enne residente a Piacenza, reo confesso dell&#8217;omicidio di Chiara Brandonisio, la 34enne uccisa a Ceglie del Campo l&#8217;8 luglio 2010. Nel dispositivo, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa dell&#8217;imputato, ma lo ha invece accolto in riferimento all&#8217;esclusione dell&#8217;aggravante della crudelt\u00e0, riconosciuta al contrario dalla Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Bari nel giugno 2012. \u00abCome pu\u00f2 non esserci stata crudelt\u00e0 in un atto cos\u00ec efferato? Per essere giudicato crudele avrebbe dovuto ridurla a pezzi?\u00bb, ha commentato il fratello di Chiara, reazione pi\u00f9 che comprensibile che rispecchia il comune sentire di tutti quelli che non sono esperti di codice penale.<br \/>\nMa il diritto, si sa, non coincide con l\u2019etica. Parola di Giudici Supremi.<\/p>\n<p>Beatrice Ciminelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In diritto, la \u00abcrudelt\u00e0\u00bb &#8211; intesa come possibile aggravante della pena &#8211; ha una connotazione ben definita, che la giurisprudenza della Cassazione spiega bene: \u00abL&#8217;aggravante dell&#8217;aver agito con crudelt\u00e0 verso la persona richiede che la condotta dell&#8217;agente sia connotata da&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1921","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-gen"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1921"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1926,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1921\/revisions\/1926"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}