{"id":2063,"date":"2015-09-07T15:31:25","date_gmt":"2015-09-07T13:31:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=2063"},"modified":"2015-09-08T15:38:07","modified_gmt":"2015-09-08T13:38:07","slug":"escursionismo-etica-e-ambiente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=2063","title":{"rendered":"Escursionismo: etica e ambiente"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><b>di Saverio De Marco <\/b><\/p>\n<p><b>Vicepresidente Sud AIW (Associazione Italiana Wilderness),<\/b><\/p>\n<p><b>Guida Ambientale Escursionistica<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>(Relazione introduttiva presentata nel dibattito tenutosi il 28 agosto a San Severino Lucano, nell\u2019ambito del \u201cFestival dell\u2019escursionismo\u201d, Parco Nazionale del Pollino)<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del Festival dell\u2019escursionismo, oltre alle escursioni son stati programmati una serie di eventi serali che comprendono dibattiti e presentazioni per dare al festival un approccio pi\u00f9 culturale, anche come invito alla riflessione e al confronto su certi temi, tra cui appunto quelli ambientali.<\/p>\n<p>Intervengo in qualit\u00e0 di Vicepresidente Sud dell\u2019Associazione Italiana Wilderness e do brevi cenni sull\u2019attivit\u00e0 e i principi ispiratori di questa associazione.<\/p>\n<p>Wilderness \u00e8 un termine intraducibile in italiano: implica sia una concezione geografica che una stato d\u2019animo; in pratica wilderness \u00e8 natura selvaggia ma anche le emozioni di chi entra in contatto con la natura, richiama un rapporto empatico con la natura.<\/p>\n<p>Nella bibliografia relativa alla storia del concetto di Wilderness compare anche il nome di Braschi (guida storica e promotore della protezione ambientale del Pollino), che ne parla nel suo libro \u201cSui sentieri del Pollino\u201d\u2026<\/p>\n<\/div>\n<p class=\"separator\" style=\"clear: both;text-align: center\"><a style=\"clear: left;float: left;margin-bottom: 1em;margin-right: 1em\" href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-XFPQ77AiUt4\/VLgrMOd-obI\/AAAAAAAAC48\/WHIHaXmkPaA\/s1600\/wilderness1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-XFPQ77AiUt4\/VLgrMOd-obI\/AAAAAAAAC48\/WHIHaXmkPaA\/s320\/wilderness1.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"169\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">\u201cL\u2019<b>Associazione Italiana per la Wilderness<\/b>, ideata in Abruzzo da Franco Zunino, \u00e8 stata fondata nel 1985 (..) con lo scopo di diffondere in Italia le prime conoscenze della filosofia Wilderness e del suo Concetto di conservazione, nonch\u00e9 di trovare forme per una sua concreta applicazione anche nel nostro Paese. <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/null\" name=\"sostenibile\"><\/a>Originatasi in America nei primi decenni del 1800 e diffusasi soprattutto nel secolo XX, fino ad allargarsi al resto del mondo, la filosofia \u201cWilderness\u201d <b>ritiene che la natura vada conservata in quanto valore di per s\u00e9, e considera questo valore un patrimonio spirituale per l\u2019uomo per ci\u00f2 che esso esprime a livello interiore e di emotivit\u00e0 in chi la frequenta<\/b>; una filosofia ambientalista che ha le sue radici nel pensiero di Henry David Thoreau (filosofo), di Aldo Leopold (conservazionista) ed altri, e che <b>\u00e8 contraria all\u2019uso di massa dell\u2019ambiente, sia per scopi ricreativi che di prelievo delle risorse naturali rinnovabili<\/b>, seppure la ricreazione fisica e spirituale sia uno dei fini della sua preservazione, e conciliabile l\u2019uso corretto e razionale delle risorse naturali rinnovabili.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"separator\" style=\"clear: both;text-align: justify\">\n<table class=\"tr-caption-container\" style=\"float: right;margin-left: 0px;margin-right: 0px;text-align: left\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center\"><a style=\"clear: right;margin-bottom: 1em;margin-left: auto;margin-right: auto\" href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-CexRN9D1T_I\/UaEnlQmviGI\/AAAAAAAAAvw\/mwNhcu6Ec7Y\/s1600\/Franco%2BZunino.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-CexRN9D1T_I\/UaEnlQmviGI\/AAAAAAAAAvw\/mwNhcu6Ec7Y\/s200\/Franco%2BZunino.JPG\" alt=\"\" width=\"156\" height=\"200\" border=\"0\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center\">Franco Zunino<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Scopo primario del movimento conservazionistico che diffonde questa filosofia \u00e8 l\u2019applicazione del suo Concetto di conservazione, che \u00e8 il <b>mantenimento di vaste aree naturali selvagge, mantenimento che si concretizza con le cosiddette \u201cAree Wilderness\u201d, aree che negli Stati Uniti d\u2019America dal 1964 sono riconosciute per legge su suoli prettamente pubblici, sia all\u2019interno che all\u2019esterno dei Parchi e di altre analoghe aree protette<\/b>. Un Concetto che ha quindi una profonda implicazione protezionistica, significando un vincolo duraturo nel tempo con il massimo di garanzie che la societ\u00e0 possa dare, affinch\u00e9 almeno alcuni luoghi possano restare selvaggi per sempre, <b>nel senso di una loro protezione ambientale prevista la pi\u00f9 duratura possibile e che li salvaguardi dalle grandi opere antropiche e soprattutto dalle strade e vie di penetrazione motorizzate e\/o meccanizzate<\/b>, pur assicurando un loro uso equilibrato da parte dell\u2019uomo. (\u2026) L\u2019Associazione Italiana per la Wilderness, mediante contatti con Comuni, Aziende Regionali per le Foreste e soggetti privati, opera propositivamente affinch\u00e9 anche nel nostro Paese possano venire designate delle forme di \u201cAree Wilderness\u201d per le finalit\u00e0 fin qui descritte, Aree ovviamente adattate alla situazione sociale\u00a0 e\u00a0 fondiaria\u00a0 del\u00a0 nostro\u00a0 Paese\u201d.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Colgo l\u2019occasione per auspicare un <b>rapporto della nostra amministrazione con l\u2019AIW<\/b> per la possibile designazione di aree wilderness nel nostro territorio di pertinenza comunale, anche per assicurare un valore aggiunto in termini di prestigio alle nostre aree pi\u00f9 integre e per richiamare un turismo di qualit\u00e0 che faccia perno sui valori della conservazione\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">L\u2019Area Wilderness <b>non ha a che fare con la Riserva Naturale Integrale<\/b>, perch\u00e9 come concetto la Wilderness non esclude l\u2019uomo dalla frequentazione (nel mondo esistono aree primitive e selvagge che comunque son state sempre vissute da popoli tribali o rurali, pensiamo all\u2019Australia degli aborigeni o agli Indiani d\u2019America); anzi, significa che l\u2019uomo vive in armonia la natura selvaggia godendo dei suoi scenari e lasciandola nella sua integrit\u00e0 naturale e paesaggistica, senza deturparla, banalizzarla e addomesticarla con strade, cave, costruzioni di qualsiasi natura, impianti di risalita. In altre parole \u00e8 una natura selvaggia che &#8211; lasciata priva di strade e altre opere di \u201ccolonizzazione\u201d &#8211; <b>si difende in qualche modo da s\u00e9<\/b>, perch\u00e9 l\u2019accessibilit\u00e0 avviene solo a piedi e quindi a raggiungere certi posti saranno solo persone veramente motivate e non le masse incontrollate.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">L\u2019AIW \u00e8 forse <b>l\u2019unica associazione che difende anche il mondo rurale<\/b> e le attivit\u00e0 tradizionali delle comunit\u00e0 locali che vivono in montagna (pascolo, raccolta erbe, funghi e dove previsto anche la caccia), e ritiene che i vincoli alle popolazioni locali debbano essere ripagati con indennizzi e aiuti da parte delle istituzioni. Ne sono un esempio gli indennizzi per la protezione dei boschi di demanio comunale, il risarcimento dei danni ai pastori per gli attacchi dei lupi e i danni dei cinghiali agli agricoltori. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">L\u2019Associazione Italiana Wilderness <b>non si oppone a nessuna categoria di fruitori della natura<\/b>, siano essi alpinisti, escursionisti naturalisti e studiosi della fauna, cacciatori compresi (l\u2019AIW non \u00e8 pregiudizialmente contraria alla caccia, ma collabora con i cacciatori pi\u00f9 coscienti che intendono preservare anche certi habitat oltre a cacciare); ritiene che non esistano fruitori buoni o cattivi ma che ogni categoria di fruitori debba porsi dei limiti. Come scrive Franco Zunino \u201c<i>\u00e8 nella limitazione di tutte le libert\u00e0 il compromesso giusto che permette di garantire alla natura la possibilit\u00e0 di perpetuarsi nella sua libert\u00e0, perch\u00e9 mentre sono adattabili le nostre esigenze, il pi\u00f9 delle volte non lo sono quelle della natura\u201d. <\/i>Questo significa che <b>siamo noi che dobbiamo adattarci alle esigenze della natura, non dev\u2019essere la natura ad adattarsi alle nostre esigenze!<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>L\u2019Escursionismo e il turismo naturalistico<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Tra le categorie di fruitori della natura ci sono gli escursionisti\u2026 L\u2019escursionismo ha rappresentato uno stimolo importante per la conservazione della natura. Una volta tutelate, quelle aree erano desinate ad essere visitate. Questo fatto poteva rappresentare una forma di utilizzo e frequentazione diversa delle aree naturali alternativa al turismo di massa, inoltre poteva rappresentare nelle aree protette l\u2019attivit\u00e0 principale (in aree depresse dal punto di vista economico) per il decollo di una forma di economia diversa e pi\u00f9 sostenibile tramite quello che chiameremo \u201cturismo naturalistico\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Indubbiamente, l\u2019escursionismo, soprattutto nell\u2019accezione del camminare a piedi, che comprende una vasta gamma di tipologie di attivit\u00e0, rappresenta il modo pi\u00f9 ecologico per visitare le aree protette, ma sempre se praticato in un certo modo\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Il <b>rapporto tra escursionismo e conservazione della natura<\/b> pu\u00f2 essere positivo per entrambi se si adotta una certa etica e una certa gestione: ambienti naturali ben conservati infatti, saranno appetibili per i visitatori e consentiranno di percorrere itinerari pregevoli e di qualit\u00e0, richiamando anche un turismo di livello qualitativo maggiore. Da un target di visitatori pi\u00f9 qualitativo ne trarr\u00e0 beneficio anche la natura, perch\u00e9 tale tipologia ricercher\u00e0 proprio ambienti ancora integri\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Le potenzialit\u00e0 quindi sono anche nella bellezza, negli ambienti ben conservati<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Un dato sociologico: con la concentrazione delle persone nelle citt\u00e0 la domanda di natura \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 forte negli ultimi decenni, avendo come destinazione soprattutto le aree protette. Inoltre, nella ricerca di un turismo basato sulla natura ha influito, come risulta dalle ricerche sociologiche, la crescita di stili di vita alternativi di una nuova classe media urbanizzata, caratterizzata da variabili come livello di istruzione medio-alto, et\u00e0 compresa tra 35 e 54 anni, impiego nel settore terziario (pi\u00f9 pubblico che privato) e come liberi professionisti.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Giorgio Braschi individuava negli anni ottanta, nel saggio <i>\u201cTempo libero e ambienti naturali, prospettive per la conservazione\u201d, <\/i>le motivazioni all\u2019origine dell\u2019espandersi della domanda di natura: aumento di reddito, maggiore disponibilit\u00e0 di tempo libero, aumentata mobilit\u00e0 delle masse, condizioni di vita sempre pi\u00f9 alienanti nelle aree urbane, miglioramento della viabilit\u00e0, circolazione delle idee da parte dei mass media. \u00a0Motivazioni sia salutistiche (fisiche) che etiche. Le aree marginali di montagna diventano per il turista di citt\u00e0 aree ricreative e di svago, con tutti i benefici ma anche le contraddizioni che derivavano da questo fatto\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">La domanda di natura ha s\u00ec suscitato interesse per misure di salvaguardia ma solleva anche dei problemi, perch\u00e9 il turismo naturalistico ha, come ogni attivit\u00e0, il suo impatto ambientale. Come sottolineano i sociologi ambientali il rapporto tra turismo e ambiente crea quasi una situazione paradossale, per la quale <b>il turismo per esistere ha bisogno delle risorse ambientali, ma utilizzandole contestualmente le consuma, e pi\u00f9 il settore si espande pi\u00f9 s\u2019intensifica l\u2019uso delle risorse che utilizza e quindi il loro consumo<\/b>. Entra quindi in campo il problema di una gestione ottimale.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Parleremo dei <b>problemi<\/b> rappresentati specificamente dall\u2019escursionismo negli ambienti naturali\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">La frequentazione di ambienti naturali fragili, soprattutto nei periodi di punta del turismo estivo, pu\u00f2 comportare danni all\u2019integrit\u00e0 degli stessi.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">C\u2019\u00e8 il <b>problema dei rifiuti<\/b> che vengono lasciati purtroppo anche in alta montagna. In questo caso anche il <b>rifiuto biodegradabile<\/b> (bucce di banana ecc. ) in posti altamente frequentati pu\u00f2 diventare un problema, sia di natura visiva, perch\u00e9 rifiuti biodegradabili prima di degradarsi devono stare l\u00e0 diverso tempo e sia perch\u00e9 abituiamo animali selvatici ad un cibo che non \u00e8 il loro. Ma si trovano anche escrementi sui sentieri (la gente non capisce che dovrebbe almeno spostarsi in luoghi pi\u00f9 appartati e nascosti scavando una buca e sotterrando il frutto dei propri bisogni). Buona norma per un escursionista sarebbe portarsi un <b>sacchetto<\/b> dove mettere piccoli rifiuti (come confezioni di merendine, buste di plastica e oggetti perduti dagli escursionisti) che si incontrano lungo i sentieri, riportandoli a valle.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">\u00a0I <b>campeggi e bivacchi<\/b> estivi con accensione di fuochi: lasciano tracce brutte da vedere per gli altri escursionisti e rischiano di provocare incendi\u2026 nell\u2019area del pino loricato sono particolarmente pericolosi perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il rischio che si possano incendiare anche le radici sottoterra dei pini tramite una lenta combustione interna. (In questo caso \u00e8 d\u2019obbligo il fornellino a gas).<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">L\u2019impatto dell\u2019escursionismo pu\u00f2 ledere il paesaggio e la morfologia dei luoghi quando vuole facilitare l\u2019<b>avvicinamento<\/b> alle cime e la <b>comodit\u00e0<\/b> del turista\u2026. quindi ecco la penetrazione delle strade asfaltate con l\u2019asfalto di strade sterrate (autolesionistico, perch\u00e9 si distruggono possibili itinerari di mountain bike, di trekking e di equitazione), la costruzione di <b>nuovi rifugi<\/b> e bivacchi (ne sono un esempio bivacchi futuristici del CAI di cui si parlava nel numero di aprile 2015 di Montagne 360\u00b0) che appunto sfregiano il valore wilderness di certi luoghi. Ricordo invece i bivacchi di pastori della zona del Gran Sasso, in cui dormii una notte e che si integravano perfettamente nel paesaggio: l\u2019escursionismo etico dovrebbe sempre tendere al recupero dei manufatti tradizionali.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">E poi ovviamente ci sono gli impianti di risalita e funivie (il vero cancro delle montagne!). E\u2019 ovvio che ad essere funzionanti dovrebbero essere i <b>rifugi<\/b> gi\u00e0 esistenti e di bassa quota, mentre <b>in alta quota<\/b> si pu\u00f2 e si dovrebbe puntare durante i trekking sull\u2019uso delle tende rimovibili (oggi molto pi\u00f9 leggere rispetto al passato e facili da portare).<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>Deve farsi strada anche un\u2019etica della rinuncia nell\u2019escursionismo: capire che non sempre in montagna si pu\u00f2 andare a tutti i costi, sia per evitare pericoli, e sia per non addomesticare la montagna ai nostri scopi e interessi ludico-sportivi.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Un problema in parecchi casi (ma non qui sul Pollino fortunatamente) diventa la <b>deturpazione delle cime con l\u2019installazione di croci di ferro o di cemento, statuine, libri di vetta, targhette di marmo<\/b> che ricordano persone care ed escursionisti. Sul numero di luglio-settembre 2013 di Wilderness Documenti affrontammo questo discorso con articoli di Zunino, Braschi e del sottoscritto, in polemica anche col CAI, mentre tra i video del canale youtube di Wilderness si pu\u00f2 visionare il video-intervento \u201cCroci e statue sulle cime\u201d <a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/%28https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9BSVGrdd130%29.\">(https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9BSVGrdd130).<\/a> Recentemente \u00e8 intervenuto anche Reinhold Messner su questo problema. Croci, targhe e statue sono tutte cose che ledono la bellezza della cima e la sua integrit\u00e0 (quando si arriva in cima al limite bisognerebbe trovar e un ometto di sassi e\u2026 nulla pi\u00f9 ).\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">L\u2019impatto ambientale dell\u2019escursionismo pu\u00f2 riguardare il <b>disturbo di<\/b> <b>fauna e flora<\/b> in aree importanti per la biodiversit\u00e0. Ad esempio, uno dei problemi pu\u00f2 essere il disturbo dell\u2019avifauna causato da alpinisti e arrampicatori su pareti dove nidificano i rapaci. In aree come il Parco d\u2019Abruzzo l\u2019escursionismo incontrollato pu\u00f2 causare disturbo ad animali come i camosci o all\u2019orso bruno marsicano (in tali aree l\u2019escursionismo \u00e8 infatti regolamentato, ma l\u2019AIW sottolinea come si dovrebbero lasciare aree interamente chiuse al turismo per non arrecare disturbo all\u2019orso).<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">C\u2019\u00e8 poi <b>l\u2019iper-segnalazione<\/b> della sentieristica che pu\u00f2 avere il suo impatto visivo e che deve essere ridotta al minimo indispensabile (ricordiamo ad esempio la critica dell\u2019AIW alle fila di pietra alla Grande Porta del Pollino, i tabelloni enormi in alta quota, ponti sui torrenti con piloni di cemento\u2026). I sentieri non possono essere delle strade urbane, sono e devono restare appunto tracce di calpestio!<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Per far fronte a questi problemi \u00e8 necessario sia un <b>approccio etico<\/b> che <b>gestionale; <\/b>essi inevitabilmente si compenetrano a vicenda\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>Approccio etico<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">L\u2019approccio etico riguarda il senso di responsabilit\u00e0 e coscienza di ciascuno di noi. E\u2019 necessaria un\u2019operazione culturale che educhi le persone a diventare auto responsabili, tramite un\u2019opera di educazione ambientale. Anche su questi temi ci vengono incontro le riflessioni degli ambientalisti americani\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">In America esistono associazioni che si occupano specificamente dell\u2019etica delle attivit\u00e0 outdoor. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p class=\"separator\" style=\"clear: both;text-align: justify\"><a style=\"clear: left;float: left;margin-bottom: 1em;margin-right: 1em\" href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-7Zp3yh8rzFg\/Ve2KJRivPPI\/AAAAAAAADho\/agbuPbOgYI4\/s1600\/LNT-patch.gif\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-7Zp3yh8rzFg\/Ve2KJRivPPI\/AAAAAAAADho\/agbuPbOgYI4\/s1600\/LNT-patch.gif\" alt=\"\" border=\"0\" \/><\/a><\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><i>The Leave No Trace Center for Outdoor Ethics<\/i>, con sede a Boulder (Colorado, USA) e <i>Leave no trace \u2013 Canada<\/i>.<br \/>\nSono organizzazioni nate allo scopo di insegnare a tutti la frequentazione responsabile dell\u2019ambiente naturale: si autodefiniscono i promotori del programma pi\u00f9 largamente condiviso per un\u2019etica dell\u2019outdoor. Sono gestite da piccoli gruppi di appassionati e di tecnici.<br \/>\nCi\u00f2 che maggiormente caratterizza <i>Leave no trace<\/i> sono i sette principi ispiratori, <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Occorre considerare la grande differenza del territorio in cui vorrebbero essere applicati. C\u2019\u00e8 un abisso tra le vastit\u00e0 selvagge del continente nordamericano cui i sette principi egregiamente si riferiscono e il nostro territorio pi\u00f9 circoscritto e antropizzato.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>I SETTE PRINCIPI DI LEAVE NO TRACE<br \/>\n1)\u00a0 Pianificare e preparare<\/b><br \/>\nConoscere le norme e le regole speciali del territorio che si va a visitare.<br \/>\nPrepararsi per le avversit\u00e0 meteo, per i pericoli e per le emergenze.<br \/>\nProgrammare l\u2019escursione in modo da evitare i periodi di affollamento.<br \/>\nFare gruppi piccoli, quando possibile. Tendere a dividere i gruppi grandi in pi\u00f9 piccoli.<br \/>\nImpacchettare ad hoc le provviste per minimizzare i rifiuti.<br \/>\nUsare carta e bussola per eliminare l\u2019uso di segnali dipinti, frecce od ometti di sassi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-1\">http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-1<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>2) Camminare e fare campo su superfici stabili<\/b> <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Le superfici stabili includono sentieri, luoghi di accampamento (campsite), roccia, ghiaia, prati secchi, neve.<br \/>\nConcentrarsi sui sentieri e sui campi esistenti.<br \/>\nCamminare in fila indiana in mezzo al sentiero, anche in presenza di acqua o fango.<br \/>\nNon ingrandire i campi. Insistere su aree prive di vegetazione.<br \/>\nIn aree remote e solitarie: tralasciarne la frequenza per scoraggiare la creazione di nuovi sentieri o campi.<br \/>\nEvitare i luoghi dove l\u2019impatto \u00e8 all\u2019inizio.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-2\">http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-2<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>3) Smaltire i rifiuti correttamente<\/b><br \/>\nUsare e smaltire. Ispezionare il campo o l\u2019area di riposo alla ricerca di rifiuti e cibo caduto per terra. Insaccare tutti i rifiuti, il cibo avanzato e la spazzatura.<br \/>\nEvacuare le proprie feci in buchi profondi almeno 15 cm, almeno a 50-60 m da acqua, campi o sentieri. Coprire e camuffare il buco.<br \/>\nPer lavarsi o rigovernare i piatti, portare l\u2019acqua necessaria ad almeno 50-60 m da torrenti e laghi, usando poi piccole quantit\u00e0 di detersivo biodegradabile. Disperdere l\u2019acqua usata.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-3\">http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-3<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>4) Lasciare come si trova<\/b><br \/>\nPreservare il passato: osservare, ma non toccare vestigia culturali o storiche.<br \/>\nLasciare rocce, piante e altri oggetti naturali come li si trovano.<br \/>\nEvitare di introdurre o trasportare specie non autoctone.<br \/>\nNon costruire alcunch\u00e9, non scavare fosse.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-4\">http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-4<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>5) Minimizzare l\u2019impatto dei fuochi da campo<\/b><br \/>\nI fuochi da campo possono causare impatto durevole al territorio. Usare fornelli leggeri per cucinare e far luce con le vecchie candele.<br \/>\nL\u00e0 dove il fuoco \u00e8 permesso, usare le apposite strutture (area circoscritta, collinetta).<br \/>\nLimitare la grandezza del fuoco. Usare solo pezzi di legno che si possano spezzare a mano.<br \/>\nBruciare legna e brace fino alle ceneri, poi raccoglierle e disperderle quando fredde.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-5\">http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-5<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>6) Rispettare la fauna<\/b><br \/>\nOsservare la fauna da lontano. Non seguirla, non avvicinarla.<br \/>\nMai dar cibo agli animali: danneggia la loro salute, altera il loro naturale comportamento e li espone a predatori e altri pericoli.<br \/>\nDifendere la fauna e le proprie provviste escogitando una sistemazione adeguata di viveri e rifiuti.<br \/>\nTenere sotto continuo controllo animali domestici, oppure lasciarli a casa.<br \/>\nNon cercare la fauna nei periodi sensibili: accoppiamento, nidificazione, crescita dei piccoli, stagione invernale.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-6\">http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-6<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><b>7) Rispettare gli altri escursionisti<\/b><br \/>\nRispettare gli altri escursionisti e proteggere la qualit\u00e0 della loro esperienza.<br \/>\nUsare cortesia. Dare il passo sui sentieri.<br \/>\nFermarsi sul lato a valle del sentiero quando s\u2019incrociano gli addetti al <i>pack stock<\/i> (vedi nota 3).<br \/>\nRiposarsi e fare campo lontano dai sentieri e dagli altri escursionisti.<br \/>\nLasciar prevalere il suono della natura, evitando volumi alti di voce e di rumore.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-7\">http:\/\/lnt.org\/learn\/principle-7<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">E\u2019 vero anche che l\u2019escursionismo pu\u00f2 avere un impatto positivo. Come affermava Giorgio Braschi nel suo opuscolo citato, la frequentazione degli ambienti naturali pu\u00f2 anche responsabilizzare e sensibilizzare le persone e l\u2019escursionista stesso potrebbe diventare un custode di certi luoghi:<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><i>\u201cChi frequenta un ambiente imparando a conoscerlo, ad amarlo e rispettarlo non potr\u00e0 restare indifferente di fronte ad eventuali manomissioni, sfruttamenti irrazionali e distruzioni vere e proprie (\u2026) Se una rivendicazione o una protesta per le manomissioni verr\u00e0 espressa da una nutrita schiera di appassionati l\u2019effetto pratico sar\u00e0 sulle decisioni di politici e amministratori pubblici sar\u00e0 ben diverso rispetto a quello ottenuto da rivendicazioni avanzate da sparuti gruppetti di protezionisti\u201d(\u2026) Ma gli effetti positivi di una fruizione corretta degli ambienti naturali sono anche d\u2019altra natura : l\u2019appassionato, dopo un\u2019opportuna opera di sensibilizzazione e di addestramento, potr\u00e0 svolgere servizi utili quali sorveglianza e controllo, pulizia di boschi, coste e sentieri, raccolta continua di dati e informazioni che trasmesse agli organi competenti possono rivelarsi utili\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Approccio gestionale<\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><i>\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">L\u2019approccio gestionale, complementare a quello etico e culturale (non si escludono) riguarda la gestione dei flussi turistici e delle attivit\u00e0 di fruizione della montagna, pi\u00f9 specificamente le regole che nelle aree protette devono essere osservate dai fruitori.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Ecco alcune soluzioni che possono essere proposte:\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 36pt;text-align: justify;text-indent: -18pt\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">1.<span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><b>Vigilanza e controlli<\/b> in alta montagna tramite l\u2019opera di guardie forestali, guardiaparco, guardie volontarie e guide del Parco.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 36pt;text-align: justify;text-indent: -18pt\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">2.<span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><b>Studio di percorsi a numero chiuso<\/b> con obbligo di guida in aree delicate dal punto di vista ambientale.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 36pt;text-align: justify;text-indent: -18pt\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">3.<span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Implementazione dell\u2019escursionismo guidato: la <b>figura della guida<\/b> <b>escursionistica<\/b> come mediatore efficace nella gestione dei flussi turistici <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 36pt;text-align: justify;text-indent: -18pt\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">4.<span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><b>Diversificazione di itinerari escursionistici<\/b>, valorizzando anche quelli minori o meno considerati, in modo da evitare l\u2019affollamento nei posti pi\u00f9 esclusivi e visitati e per creare maggiori attrattive naturalistiche.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 36pt;text-align: justify;text-indent: -18pt\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">5.<span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Stabilire <b>regole certe<\/b> su ci\u00f2 che si pu\u00f2 fare e non si pu\u00f2 fare in montagna; puntare sulla <b>comunicazione<\/b> che nell\u2019era di internet \u00e8 decisiva.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 36pt;text-align: justify;text-indent: -18pt\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">La <b>guida escursionistica<\/b> pu\u00f2 diventare il tramite ideale per la trasmissione dei valori di rispetto per l\u2019ambiente. Oggi spesso la guida viene vista come un mero accompagnatore che conosce il sentiero, o colui il quale vende ai suoi clienti \u201cdivertimento\u201d. Ma bisognerebbe tornare ad una concezione pi\u00f9 elevata della guida, <span style=\"font-family: inherit\">che <\/span>l<span style=\"font-family: inherit\">a<\/span> concepisca come un ambientalista pratico e un consulente della sfera pubblica, che conosce il territorio e inculca ai suoi clienti le specificit\u00e0 in termini di geologia,\u00a0 flora e fauna del territorio, la biodiversit\u00e0, nonch\u00e9 il\u00a0 rapporto che l\u2019ambiente ha avuto con le modificazioni e utilizzazioni umane durante la storia. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<table class=\"tr-caption-container\" style=\"float: right;margin-left: 1em;text-align: right\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><a style=\"clear: right;margin-bottom: 1em;margin-left: auto;margin-right: auto\" href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-ih7FKSmCQIo\/Ve2JaCgmyII\/AAAAAAAADhU\/lJ8CDfLwTro\/s1600\/POLLINO-foto-copyright-ING.-GIANNI-CARLUCCIO-54-e1404302146825.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/4.bp.blogspot.com\/-ih7FKSmCQIo\/Ve2JaCgmyII\/AAAAAAAADhU\/lJ8CDfLwTro\/s320\/POLLINO-foto-copyright-ING.-GIANNI-CARLUCCIO-54-e1404302146825.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"240\" border=\"0\" \/><\/a><\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"tr-caption\" style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Giorgio Braschi<\/span><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Le istituzioni dovrebbero ricorrere maggiormente alle competenze della guida. La guida dovrebbe diventare cio\u00e8 un professionista regolarmente retribuito e un consulente in tutte le attivit\u00e0 che gli competono: sentieristica, educazione ambientale, vigilanza sul territorio, informazione turistica\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\">Per concludere questo discorso, voglio citare ancora un opuscolo di Giorgio Braschi : <i>\u201cLa Guida naturalistica: esperienze e considerazioni<\/i>\u201d per mostrare l\u2019idea di guida a cui mi riferisco.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><i>\u201cTutti pi\u00f9 o meno sentono un bisogno indistinto di ambienti integri e puliti, ma pochi sanno come trarre da questi ambienti il massimo dei benefici durante le loro gite, escursioni e passeggiate. Molti provocano addirittura veri e propri danni alle zone che frequentano annientando cos\u00ec quell\u2019attrattiva fondamentale, l\u2019integrit\u00e0 della natura, che tanto affannosamente avevano cercato (\u2026) Per cominciare ad ovviare a questo stato di cose (\u2026)\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"margin-left: 18pt;text-align: justify\">\n<p><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"font-family: inherit\"><i>sarebbe auspicabile l\u2019utilizzazione generalizzata da parte degli enti pubblici e delle associazioni protezionistiche di personale specializzato nell\u2019orientare, informare e assistere il pubblico nello svolgimento di tutte quelle attivit\u00e0 che hanno per teatro gli ambienti naturali. L\u2019operatore specifico per questo tipo di lavoro \u00e8 la guida naturalistica; i suoi compiti sono diversi e numerosi ma lo scopo finale a cui deve tendere la sua azione \u00e8 unico: aiutare il pubblico ad instaurare con l\u2019ambiente frequentato un rapporto uomo-natura il pi\u00f9 possibile corretto e profondo (\u2026) Compito della guida sar\u00e0 quindi non solo il rispondere alle domande del gitante, ma soprattutto lo stimolarne le domande suscitando in lui l\u2019interesse per l\u2019ambiente, aiutandolo a vedere ci\u00f2 che non \u00e8 abituato a vedere, ad osservare particolari altrimenti trascurati, aiutare insomma la persona ad entrare per mezzo della coscienza nel vivo dell\u2019ambiente che percorre comprendendolo fino ad entrare con esso in un rapporto tale da sentirvisi quasi integrato\u201d.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Saverio De Marco Vicepresidente Sud AIW (Associazione Italiana Wilderness), Guida Ambientale Escursionistica &nbsp; &nbsp; (Relazione introduttiva presentata nel dibattito tenutosi il 28 agosto a San Severino Lucano, nell\u2019ambito del \u201cFestival dell\u2019escursionismo\u201d, Parco Nazionale del Pollino) &nbsp; Nell\u2019ambito del&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,4,9],"tags":[],"class_list":["post-2063","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-amb","category-cult","category-eve"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2063"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2063\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2068,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2063\/revisions\/2068"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}