{"id":234,"date":"2011-10-18T14:46:23","date_gmt":"2011-10-18T12:46:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=234"},"modified":"2014-06-15T14:46:49","modified_gmt":"2014-06-15T12:46:49","slug":"educare-alla-vita-buona-del-vangelo-cinquantanni-di-pubblicazioni-per-il-bene-di-tutti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=234","title":{"rendered":"Educare alla vita buona del Vangelo. Cinquant&#8217;anni di pubblicazioni per il bene di tutti"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000\">EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">CINQUANT&#8217;ANNI DI PUBBLICAZIONI PER IL BENE DI TUTTI<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Un cinquantennio di pubblicazioni curate dal sottoscritto, dapprima con la fondazione del bollettino bimestrale parrocchiale dal titolo: \u201cLa voce di San Severino Lucano\u201d, iniziata nel 1961, poi con la pubblicazione del volume: \u201cSan Severino Lucano, notizie storiche, geografiche, religiose, folkloristiche e varie\u201d nel 1966, cui ha fatto seguito negli anni 2005-2006, la ristampa molto aggiornata, a cura dell&#8217;Amministrazione comunale presieduta dal dott. Francesco Fiore, cui va ancora una volta il mio pi\u00f9 profondo ringraziamento e fraterna stima.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Poi altre pubblicazioni, in questi cinquant&#8217;anni, e numerosi articoli sempre a carattere socio-culturale, religioso e pastorale. La storia locale scritta&#8230; Ci voleva! Una raccolta \u2013 pur minima e scarna \u2013 di memorie intorno a San Severino non fu mai scritta. Spinto e lusingato dall&#8217;insopprimibile affetto per il natio paese ho voluto dare una visione panoramica della vita semplice, delle attivit\u00e0, dell&#8217;odissea politica, sociale ed economica dei nostri antenati; nessuna ambizione, nessuno stimolo di vanagloria mi hanno indotto a pubblicare il libro, ma soltanto il desiderio di giovare al paese e l&#8217;intento di stabilire un ponte ideale fra la terra natia e i numerosi suoi figli sparsi in ogni luogo. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">L&#8217;origine del nostro paese \u00e8 da mettere in relazione all&#8217;espansione della colonizzazione agricola promossa dall&#8217;Abbazia del Sagittario sui terreni gi\u00e0 in possesso dei Principi Sanseverino di Bisignano e fatti oggetto di donazione. Nel 1495, come la maggior parte degli storici sostiene, i Cistercensi diedero origine al Casale di S. Severino edificando qui poche case per alloggiarvi i propri coloni. A questo primo nucleo di abitanti si aggregarono molti esuli di Castelsaraceno, non pi\u00f9 disposti a sopportare gli abusi e soprusi dei feudatari. Nel 1806, a seguito del nuovo ordinamento istituzionale promanato dalla legislazione napoleonica, S. Severino si istitu\u00ec in Comune, formando la propria circoscrizione sul vasto territorio amministrativo di Chiaromonte. Nel 1820, per distinguersi da altri paesi omonimi, prese il nome di S. Severino Lucano.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Nel lontano anno 1871 il Comune di S. Severino Lucano\u00a0 contava ben 5215 abitanti (massimo storico). Con i 700 abitanti delle frazioni pedemontane di Viggianello, gravitanti da sempre su S. Severino, si arrivava alla bella cifra di 6000 anime circa. Poi la popolazione sanseverinese si \u00e8 andata sempre pi\u00f9 assottigliando. Varie e molteplici le cause: emigrazione transoceanica ieri, emigrazione interna oggi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">In un territorio prevalentemente montuoso quale \u00e8 quello di San Severino, dove non poche sono state le difficolt\u00e0 delle comunicazioni e dei trasporti, nel passato, dove il dissesto idrogeologico \u00e8 stato sempre grave, ove vi \u00e8 stata carenza secolare di infrastrutture, dove la produttivit\u00e0 \u00e8 stata bassa (a livello di disperata sussistenza), dove basso \u00e8 stato il reddito procapite, il nostro popolo non ha avuto una storia di progresso economico, sociale e culturale, ma una vicenda di sofferenze, di miseria, di stenti e sacrifici innumerevoli.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Accanto all&#8217;avarizia della terra e del clima i nostri antenati vedevano spesso avvicinarsi lo spettro delle pestilenze come quella del 1850 quando a causa del vaiolo a S. Severino vi furono molte vittime. Ed \u00e8 ancora la povera gente protagonista della storia politico-sociale dell&#8217;800 quando la speranza della divisione della terra la spinge a partecipare ai moti rivoluzionari del 1860, ma ancora maggiormente alla successiva reazione causata dalle sue aspirazioni deluse. Le vivide speranze di un migliore avvenire economico e sociale nutrite nel 1860, in quanto ogni cittadino pensava, certo con troppa rosea illusione, che unit\u00e0 e libert\u00e0 significassero benessere economico, impieghi, commercio, caddero inesorabilmente; la sutura tra Nord e Sud non era avvenuta e la realt\u00e0 della vita tornava a essere ancora pi\u00f9 dolorosa e preoccupante.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Ma in questi ultimi decenni \u2013 a San Severino &#8211; si sta assistendo alla crescita delle strutture ricettive e dei servizi\u00a0 di ristorazione a cui si affianca lo sviluppo di un \u201cindotto\u201d rappresentato da numerose aziende, spesso a conduzione familiare, che producono e commercializzano i prodotti tipici dell&#8217;area. Nonostante l&#8217;incremento del settore turistico della zona, permangono sul territorio criticit\u00e0 e problematiche proprie dei territori montani collegati prevalentemente a due fattori tra loro concatenati: lo spopolamento e la disoccupazione. In particolare, lo spopolamento dell&#8217;area \u00e8 determinato dal decremento del tasso di natalit\u00e0 e da costanti ondate migratorie che interessano in particolare i giovani.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Il tasso di disoccupazione giovanile, registrato nel 2005, \u00e8 pari al 36%, che aumenta per i giovani laureati con tempi di accesso al lavoro molto lunghi. Inoltre occorre tenere conto delle caratteristiche del comune di San Severino Lucano, che presenta una realt\u00e0 urbana assai parcellizzata, costituita da contrade e frazioni dove vive il 58% della popolazione residente.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Le distanze che intercorrono tra le diverse frazioni, le abbondanti precipitazioni nevose che rendono difficili gli spostamenti, il mutamento dell&#8217;organizzazione familiare tradizionale, determinato dal coinvolgimento anche delle donne nelle aziende turistiche, a carattere prevalentemente familiare, stanno incrementando l&#8217;isolamento dei luoghi e degli adolescenti, in particolare di quelli delle zone rurali e periferiche. Ad aggravare l&#8217;isolamento della zona l&#8217;assenza sul territorio di San Severino Lucano di istituti scolastici superiori, che costringe i giovani studenti a spostarsi nei centri limitrofi e che rappresenta un ulteriore fattore di dispersione di luoghi di incontro e di aggregazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">La mancanza di opportunit\u00e0 lavorative, in special modo confacenti alla scolarizzazione raggiunta, la regressione della comunit\u00e0, sempre pi\u00f9 avviata verso un&#8217;irreversibile senescenza e la frammentazione del nucleo urbano rischiano di generare fenomeni sempre crescenti di emarginazione dei giovani residenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Soprassediamo ora sull&#8217;aspetto atavico dell&#8217;emigrazione lucana che non ha una omogeneit\u00e0 territoriale, un capitolo molto amaro. Accanto a questo aspetto atavico solo accennato,\u00a0 l&#8217;emigrazione dei nostri giorni sta assumendo sempre pi\u00f9 le caratteristiche di una vera e propria \u201cfuga di cervelli\u201d, in quanto il tipico emigrante di oggi non \u00e8 il giovane contadino che si trasforma in operaio nelle grandi citt\u00e0 del Nord Italia o all&#8217;estero, ma il giovane con un livello di istruzione elevato, con punte talvolta anche di eccellenza, con non riuscendo a trovare in Basilicata un mercato di sbocco per le sue competenze \u00e8 costretto a scegliere di vivere altrove. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Questo doloroso fenomeno di impoverimento del capitale umano della nostra terra rappresenta la pi\u00f9 grande minaccia alle sue potenzialit\u00e0 di sviluppo. E&#8217; inoltre intimamente connesso al problema dello spopolamento dei piccoli centri interni, perch\u00e8 questi sono proprio i luoghi in cui l&#8217;emigrazione giovanile avviene prima, vista la lontananza da qualsiasi luogo di istruzione universitaria. Cosa fare allora nei nostri paesini?<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Sviluppare la cultura della rete, affinch\u00e8 le piccole comunit\u00e0 vicine possano dotarsi di infrastrutture culturali e aggregative da condividere, invece di perseguire una utopica autosufficienza nella fornitura di servizi al cittadino. Poi investire le agenzie formative, in primis la scuola, del grande compito di diffondere tra le nuove generazioni la cultura del territorio, intesa come capacit\u00e0 di leggere le povert\u00e0 ma soprattutto le potenzialit\u00e0 che ogni angolo della Basilicata presenta.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">In terzo luogo sussidiare la cultura della condivisione e del dono, che \u00e8 il presupposto di ogni sana imprenditorialit\u00e0. E&#8217; necessario quindi ripensare completamente il sistema della formazione in Basilicata. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">La nostra missione di Chiesa \u00e8 senza dubbio quella di evangelizzare, ma \u2013 nel contempo \u2013 non possiamo, e non dobbiamo, ignorare la dimensione temporale, storica, completa dell&#8217;uomo a cui \u00e8 indirizzata l&#8217;evangelizzazione. Si d\u00e0 ormai per acquisito dalla dottrina teologica e dalla pastorale che non vi \u00e8 vera promozione umana ove non si ammetta la connessione intima tra il temporale e l&#8217;eterno, il presente e l&#8217;escatologico, il finito e l&#8217;infinito, il naturale e il soprannaturale, la filiazione e la paternit\u00e0. In altre parole, la promozione umana se vuol essere globale non va ricercata solo negli apporti della scienza e della tecnologia, della politica o delle strutture sociali, ma suppone essenzialmente l&#8217;adesione al messaggio evangelico calato nella realt\u00e0 umana.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Ai preti, ai laici toccano compiti specifici\u00a0 e diversi, ma intrinsecamente complementari e da realizzare in continuo interscambio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Diciamo che esiste una specie di movimento di sistole e diastole che va dalla Chiesa al mondo e dal mondo alla Chiesa in cui quei due stati intervengono apportando peculiari valori. La patria della Chiesa \u00e8 la storia dell&#8217;uomo. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">A questo punto ritengo opportuno riportare qui la nota dei Vescovi lucani del \u201cdopo Policoro\u201d anno 1997 dal titolo \u201c DENTRO LA NOSTRA STORIA CON IL VANGELO DI CARITA&#8217; \u201c.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">E&#8217; chiamato progetto culturale perch\u00e8 orientato ad elevare la &lt;&lt;cultura&gt;&gt; dell&#8217;uomo nel senso dell'&lt;&lt;umanit\u00e0 piena&gt;&gt; non solo ma anche a &lt;&lt;salvare&gt;&gt;, a valorizzare in senso cristiano il patrimonio di valori che fanno parte dell&#8217;identit\u00e0 di un popolo, ne arricchiscono lo Spirito, ne caratterizzano la storia. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Anima di questo progetto deve essere il Vangelo della Carit\u00e0 che, entrando nella storia, la trasforma e diventa esso stesso storia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">L&#8217;uomo di oggi \u00e8 sganciato dal trascendente, vive delle &lt;&lt;cose&gt;&gt; , dell&#8217;utile, dell&#8217;eros che ha preso il posto dell&#8217;ethos; non ha sintesi, &lt;&lt;intravede la casa dei valori ma ne ha perduto la chiave&gt;&gt;. Ed ecco allora la necessit\u00e0 per la Chiesa di orientare l&#8217;uomo di oggi con la riscoperta dell&#8217;Altro, che deve portare ad un incontro nuovo con la storia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">&lt;&lt;Con il progetto culturale, perci\u00f2, bisogna riaccendere la luce dei valori, pensare la fede e trasmetterla vivendola, traducendola nella via, proporre la forza sociologica del Vangelo che rinnova la cultura, eleva la moralit\u00e0 dell&#8217;uomo, converte la coscienza personale collettiva&gt;&gt;.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Ecco le linee di impegno specifico: 1) Ambito della cultura e della comunicazione sociale. E&#8217; necessario inculturare la nostra fede e la nostra evangelizzazione. Se altre ideologie hanno lo spazio e la libert\u00e0 di creare e trasformare la nostra cultura, non rinunzieremo a rivalutare e seminare i principi della fede. Che in Cristo si riassume e si qualifica. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Ma la cultura cristiana oggi: \u00e8 permeata dalla fede in Ges\u00f9 Cristo rivelatore e maestro della verit\u00e0 che fa liberi? Nella odierna societ\u00e0 complessa, la cultura cristiana si libera e rende liberi i credenti dalle ambiguit\u00e0, dal pragmatismo, dalle nebulosit\u00e0? <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2) Ambito della famiglia. E&#8217; realt\u00e0 in sfascio, ma cellula di futuro. E&#8217; quella che ha risentito di pi\u00f9 dei terremoti ideologici, giuridici e morali; ed \u00e8 quella che pu\u00f2 costituire la cellula viva e vitale di una societ\u00e0 che intende risorgere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3) Ambito della partecipazione alla vita sociale e politica. E&#8217; l&#8217;arte della vita comunitaria, del governo della cosa pubblica, del bene comune\u00a0 quale suprema legge del sociale e suprema espressione di carit\u00e0 che \u00e8 venuta a mancare o ha fatto cilecca negli ultimi decenni. Perci\u00f2 dobbiamo portare anche in questo ambito il seme evangelico attraverso non una mentalit\u00e0 partitica, bens\u00ec attraverso i credenti illuminati e ben formati a questo delicato compito politico. La Chiesa \u00e8 chiamata ad illuminare ed animare l&#8217;azione per la promozione umana, per suscitare il senso civico, per infondere contenuti e forza ideale ai militanti e per sollecitare presenze qualificate. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 4) Ambito della solidariet\u00e0. Promuovere l&#8217;educazione permanente e capillare dei fedeli delle nostre comunit\u00e0 alla solidariet\u00e0 e mirare a fare della solidariet\u00e0 la traduzione permanente della cultura cristiana, come coniugazione del Vangelo con la storia degli ultimi e rapportare costantemente la fede ai comportamenti personali e alle strutture sociali, ordinandoli alla solidariet\u00e0. L&#8217;amore preferenziale ai poveri \u00e8 la caratteristica propria del cristiano che trae le sue origini dall&#8217;amore trinitario e dalla sacra inabitazione di Dio nei poveri e negli ultimi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 5) Ambito dei giovani. Essi sono i depositari e gli operatori della speranza. Essi stanno dimostrando di essere, in prevalente percentualit\u00e0, coloro che vogliono puntare su Cristo per l&#8217;avvenire. Allora puntiamo su di loro, abbiamo fiducia del loro entusiasmo. Occorre escogitare proposte e iniziative per contribuire alla promozione sociale, culturale, politica ed occupazionale dei nostri giovani.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">E&#8217; di vibrante attualit\u00e0 poi la centralit\u00e0 della scuola. Molteplici purtroppo sono le problematiche che investono oggi il mondo della scuola rendendo sempre pi\u00f9 complicato il lavoro degli insegnanti: la crisi di valori, la fragilit\u00e0 della famiglia, la mancanza di punti di riferimento per i giovani, i mass media e le nuove tecnologie che si impossessano degli interessi e del tempo dei ragazzi fino a renderli distratti, svogliati e noncuranti. E diciamo pure che il compito dell&#8217;educatore \u00e8 stato sempre difficile, ma oggi lo \u00e8 molto di pi\u00f9 in quanto \u00e8 cambiata la visione che l&#8217;uomo ha di se, sono cambiati gli stili di vita e non vi sono pi\u00f9 riferimenti affidabili. Educare significa dare testimonianza viva, non perdere la fiducia, anzi spendere sempre pi\u00f9 forze ed energie per compiere la grande missione educativa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">A questo punto voglio ricordare i pionieri della scuola di San Severino in questi ultimi 50 anni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Dobbiamo guardare con gioia e fiducia ai vasti aeropaghi dell&#8217;educazione, della scuola e della cultura che ora pi\u00f9 che mai \u00e8 la vera e maggiore risorsa della societ\u00e0 e nell&#8217;ambito della nostra democrazia pluralistica deve avere nei giovani carattere pluridimensionale e polivalente, per la formazione dell&#8217;uomo &lt;&lt;intero&gt;&gt;.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Interesse all&#8217;uomo \u00e8 volont\u00e0 di servirlo: non un interesse intellettualistico, bens\u00ec un interesse che \u00e8 slancio di amore, appassionata partecipazione, impegno di servizio alla verit\u00e0 e all&#8217;autentico progresso. A questo proposito affermo che l&#8217;editoria \u00e8 un patrimonio culturale tutto da rivalutare e valorizzare. I periodici locali danno molto per stimolare la partecipazione democratica dei cittadini alla vita sociale, politica e culturale delle piccole comunit\u00e0, del loro contributo per documentare e recuperare la storia passata e recente ed il vissuto quotidiano di uomini e donne, di giovani ed anziani che non troverebbero spazio nelle pagine della grande stampa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">&lt;&lt;Verba volant, scripta manent&gt;&gt; voglio sperare che l&#8217;antico detto si avveri anche per le mie pubblicazioni che intendono far del bene a tutti, a cui auguro giorni prosperi e sereni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Educhiamoci alla vita buona del Vangelo. A proposito gli Orientamenti pastorali CEI per il decennio 2010-2020 \u201cEducare alla vita buona del Vangelo\u201d delineano una svolta profonda nella pastorale italiana: l&#8217;educazione al centro dell&#8217;azione di ogni Chiesa locale. Ci\u00f2 significa il primato di Dio, grande educatore del suo popolo e la necessit\u00e0 di saper educare attraverso esperienze dove s&#8217;incontra il Signore e non solo attraverso occasioni dove si viene a sapere qualcosa su di Lui. Viene sottolineato il primato educativo della Comunit\u00e0 Eucaristica e del cammino di fede che essa vive ovvero l&#8217;anno liturgico.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Ed ora una chiarificazione importante. La storia non spiega la storia in tutti i suoi aspetti, se non \u00e8 storia della salvezza. Cos\u00ec fu vista dall&#8217;antichit\u00e0 e dal medioevo cristiano. Solo in tempi recenti la critica storica e il laicismo razionalista s&#8217;illusero di poter sganciare la storia dalla Fede e gi\u00e0 cantavano vittoria, dimenticando che per la sua cronologia usavano&#8230;l&#8217;era cristiana. Bisogna tenere gelosamente presente quanto Giovanni Paolo II afferm\u00f2 nella sua prima lettera enciclica: la vocazione ultima dell&#8217;uomo \u00e8 effettivamente una sola, quella divina. \u201cDa Dio veniamo, per Lui viviamo, a Lui siamo diretti\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Rinnovo i pi\u00f9 vivi ringraziamenti con i pi\u00f9 fraterni auguri a tutti voi che avete partecipato a questo miniconvegno.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000\">Grazie! Grazie!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><strong>Don Camillo Perrone<\/strong>, Parroco emerito di San Severino Lucano<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO CINQUANT&#8217;ANNI DI PUBBLICAZIONI PER IL BENE DI TUTTI Un cinquantennio di pubblicazioni curate dal sottoscritto, dapprima con la fondazione del bollettino bimestrale parrocchiale dal titolo: \u201cLa voce di San Severino Lucano\u201d, iniziata nel 1961,&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-234","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cult"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=234"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":237,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234\/revisions\/237"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}