{"id":2978,"date":"2019-12-03T00:40:41","date_gmt":"2019-12-02T23:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=2978"},"modified":"2019-12-03T09:32:52","modified_gmt":"2019-12-03T08:32:52","slug":"2978","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=2978","title":{"rendered":"Ascesa all\u2019Eremo di San Saba"},"content":{"rendered":"<h5 style=\"text-align: center\"><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center\"><strong>Prologo<\/strong><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 facile scalare la \u201cpiramide\u201d di argilla e pietre, dal versante che guarda verso il fiume le pareti sono ripide e scivolose, senza alcun tipo di appiglio. Siamo curiosi di esplorare la sommit\u00e0 e vedere se magari ci sono i resti dell\u2019antico eremo. Siamo pessimisti, ma tentar non nuoce. Dal crinale nord-est del pinnacolo notiamo degli alberetti che ci permetterebbero di arrampicarci fino in cima. Decidiamo di provare. Ci sono una trentina metri di pendio, con tratti quasi verticali. Con prudenza e molto attenti a dove mettiamo i piedi, aggrappandoci alle radici e ai rami di piccoli ornielli, roverelle e ginestre, ci portiamo appena sotto la sommit\u00e0 della rupe, nei pressi di un boschetto di lecci e lentisco. Ad un certo punto sento esclamare Maurizio, \u00a0\u00e8 davanti a me, mi chiama, \u00e8 emozionato. Ha trovato qualcosa!\u00a0 Mi avvicino e mi appare una struttura in blocchi litici con un architrave sommitale. E\u2019 l\u2019entrata di una probabile celletta, tappata in gran parte dalla terra, ma si notano perfettamente l\u2019architrave e i muretti di pietra, perfettamente squadrati. Una struttura antropica sicuramente antichissima e caduta da secoli nell\u2019oblio\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2980\" src=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-1-300x225.jpeg\" alt=\"WhatsApp Image 2019-12-01 at 23.26.56 (1)\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-1-300x225.jpeg 300w, http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-1-1024x768.jpeg 1024w, http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-1.jpeg 1599w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nelle ultime esplorazioni nei calanchi del Sinni, io ( Saverio De Marco) e Maurizio Lofiego, rispettivamente presidente e segretario dell\u2019associazione Gruppo Lupi San Severino Lucano, avevamo raccolto informazioni sull\u2019Eremo di San Saba, che sulla base delle testimonianze storiche doveva essere situato in cima all\u2019isolotto piramidale nei pressi del Sinni, chiamato anche \u201cDorso d\u2019Elefante\u201d in gergo geologico. Le informazioni sugli eremi di questa zona ci disorientavano: lo stesso Braschi, nostro Presidente onorario e guida storica del Parco, ci aveva indicato la presenza di una grotta di sua conoscenza, nota per essere stata usata come romitorio dal Beato Giovanni da Caramola, che \u00e8 situata a nord del pinnacolo piramidale. Tentiamo di trovarla seguendo le sue indicazioni ma non ci riusciamo. In un altro articolo del 2017 a cura dell\u2019archeologo \u00a0Valentino Vitale ecco cosa si legge: <em>\u201cL\u2019eremo di San Saba doveva essere situato pertanto sulla riva sinistra del fiume Sinni, nella localit\u00e0 che il catasto denomina\u00a0Cella dell\u2019eremita, attualmente in agro di Fardella.<\/em><\/p>\n<p><em>Oggi \u00e8 possibile vedere dalla S.S. Sinnica un isolotto piramidale nel letto del fiume che fino al 1660 doveva essere attaccato alla terraferma, tanto che Gregorio De Lauro nei capitoli III e IV della\u00a0Vita del Beato\u00a0Giovanni lo descrive come una penisola. Giovanni si stabil\u00ec in quest\u2019eremo nel pianoro a settentrione dell\u2019isolotto dove ancora oggi esistono un pozzo d\u2019acqua e una piccola grotta scavata nella roccia<\/em><strong>\u201d (https:\/\/associazionexerospotamos.wordpress.com\/eremo-del-beato-giovanni\/)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.55.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2979\" src=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.55-225x300.jpeg\" alt=\"WhatsApp Image 2019-12-01 at 23.26.55\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.55-225x300.jpeg 225w, http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.55-768x1024.jpeg 768w, http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.55.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0Altre informazioni \u00a0reperite in rete indicavano la cima della \u201cpiramide\u201d come sito dell\u2019Eremo di San Saba. Ecco cosa ci aveva detto Alberto Viceconte di Episcopia, conoscitore di storia locale: \u201c<em>quell&#8217;enorme scoglio che hai fotografato e hai commentato come &#8220;cima inviolata&#8221; in realt\u00e0 inviolata non \u00e8 perch\u00e9 fu il rifugio e l&#8217;eremo del Santo monaco italo greco Saba il Giovane che ne abit\u00f2 la sommit\u00e0 ben 1067 anni fa. In seguito questa imponente struttura prese proprio il nome di &#8220;Eremo di San Saba&#8221; e venne abitata dal Beato Giovanni da Caramola nel XIV sec. e dal monaco Pietro Cafaro di Episcopia nel secolo successivo<\/em>.\u201d Secondo la \u00a0testimonianza di un\u00a0 \u201canonimo trecentesco\u201d raccolta in un libro presente anche \u00a0online sul Beato Giovanni da Caramola si parla appunto di un eremo in cima alla rupe e delle difficolt\u00e0 di accesso allo stesso: <em>\u201cquesto eremo si trova nel territorio di Chiaromonte, su un&#8217;altissima rupe, sito inaccessibile per natura e impervio, con possibilit\u00e0 di accesso da un solo lato; e anche questo, sia per l&#8217;altezza a cui arriva, sia per la difficolt\u00e0 del cammino, unico praticabile perch\u00e9 gli altri non hanno uscita, \u00e8 pericolosissimo anche oggi dopo che \u00e8 stata praticata un&#8217;apertura nella roccia e dopo che, ai nostri giorni, \u00e8 stato aperto un adito; e ci si arrampica con le scale\u201d<\/em>. (<a href=\"http:\/\/www.lucania.one\/caramola\/index.htm\">http:\/\/www.lucania.one\/caramola\/index.htm<\/a>). Su un altro sito si fa riferimento alla Cella dell\u2019Eremita e all\u2019isolotto piramidale, ma si riporta la documentazione fotografica della grotta gi\u00e0 conosciuta e di un pozzo, in una zona facilmente accessibile e attribuita appunto alla frequentazione del Beato Giovanni da Caramola (vedi foto della grotta a questo link:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitfardella.it\/leremo-di-san-saba-e-il-beato-giovanni-da-caramola\/\">https:\/\/www.visitfardella.it\/leremo-di-san-saba-e-il-beato-giovanni-da-caramola\/<\/a>). Arrivati in cima all\u2019isolotto abbiamo chiamato al telefono Giorgio Braschi per comunicargli il ritrovamento, mentre al ritorno dell\u2019escursione parliamo con il nostro archeologo e membro del direttivo del Gruppo Lupi, Vincenzo Tedesco a cui facciamo vedere le foto dei ritrovamenti (e che ringraziamo per la consulenza archeologica fornita per la redazione di questo articolo).<\/p>\n<p>Dalla documentazione in nostro possesso\u00a0 non risulta, tramite foto online \u00a0e articoli scientifici,\u00a0 che sulla cima della \u201cpiramide\u201d \u00a0fosse stata trovata una qualche tipo di struttura che comprovasse l\u2019esistenza del romitorio, anche se, come gi\u00e0 detto, le testimonianze storiche nonch\u00e9 le \u201cvoci di popolo\u201d , parlano della sommit\u00e0 della rupe come del sito dell\u2019Eremo di San Saba.<\/p>\n<p>Oltre alla celletta di pietra, sulla sommit\u00e0 scoperta della rupe esistono i ruderi di un\u2019antica struttura quadrangolare di modeste dimensioni: \u00e8 possibile notare le fondamenta, con le pietre allineate. Le strutture murarie sono realizzate in blocchi litici sommariamente sbozzati, messi in opera senza alcun legante (anche se le porzioni apprezzabili sono assai limitate ). In associazione a tali evidenze \u00e8 stato possibile osservare sul terreno la presenza di tegole frammentarie. Inoltre, tutt&#8217;intorno, nei pressi del boschetto di leccio, \u00a0si riconosco ancora ulteriori blocchi sbozzati, forse riferibili al crollo parziale degli elevati della struttura. Abbiamo notato anche la presenza di un ulivo, con relativi frutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/DSC05061.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2983\" src=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/DSC05061-300x200.jpg\" alt=\"DSC05061\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/DSC05061-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/DSC05061-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il ritrovamento \u00e8 stato documentato con foto e video: non sappiamo a che epoca risalgono le ultime frequentazioni del sito, n\u00e9 se qualcuno sia stato quass\u00f9 prima di noi in tempi pi\u00f9 recenti, ci siamo limitati a documentare e descrivere quanto visto. Il paesaggio che si gode dalla \u201cpiramide\u201d \u00e8 spettacolare e il luogo emana davvero un senso di elevazione spirituale e di comunanza con il creato. Immaginiamo che anche questi dovevano essere i sentimenti di quegli antichi monaci eremiti che si spingevano in questi luoghi isolati per pregare e meditare. Era un luogo sacro\u2026 Non spostiamo e non prendiamo nulla di quel che abbiamo visto e cerchiamo di lasciare meno tracce possibili. Ci godiamo il paesaggio, mangiamo qualcosa sotto il sole che illumina la cima e poi ci prepariamo a tornare gi\u00f9. In discesa \u00e8 d\u2019obbligo la corda, il terreno \u00e8 scivoloso, si rischierebbe di cadere e di farsi male seriamente. Sistemiamo la corda in doppia e affrontiamo il ripido pendio, in tutto saranno una trentina di metri fino alla base della piramide\u2026 Quella di oggi \u00e8 stata una bella scoperta (o meglio \u201criscoperta\u201d): per noi di sicuro \u00e8 una giornata indimenticabile che ci ha catapultati nei secoli passati, in un\u2019epoca in cui le nostre montagne e vallate erano rifugi che nutrivano l\u2019anima degli antichi monaci eremiti\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2981\" src=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-2-300x225.jpeg\" alt=\"WhatsApp Image 2019-12-01 at 23.26.56 (2)\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-2-300x225.jpeg 300w, http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-2-1024x768.jpeg 1024w, http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WhatsApp-Image-2019-12-01-at-23.26.56-2.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Saverio De Marco e Maurizio Lofiego<\/strong><\/p>\n<p>(rispettivamente Presidente\u00a0 e Segretario del Gruppo Lupi San Severino Lucano)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><strong>VIDEO dell&#8217;escursione:<\/strong><\/h6>\n<address><strong><a title=\"Video: Ascesa Eremo di San Saba\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=SoP8NdN79KA\" target=\"_blank\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=SoP8NdN79KA<\/a><\/strong><\/address>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prologo &nbsp; Non sar\u00e0 facile scalare la \u201cpiramide\u201d di argilla e pietre, dal versante che guarda verso il fiume le pareti sono ripide e scivolose, senza alcun tipo di appiglio. 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