{"id":165,"date":"2014-02-19T14:10:45","date_gmt":"2014-02-19T13:10:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=165"},"modified":"2014-06-15T14:11:03","modified_gmt":"2014-06-15T12:11:03","slug":"i-disastri-e-la-politica-serve-vera-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=165","title":{"rendered":"I disastri e la politica. Serve vera prevenzione"},"content":{"rendered":"<p>Le attuali cronache dell&#8217;inverno in corso riportano frequentemente notizie circa dissesti, esondazioni, inondazioni e instabilit\u00e0 varie del territorio che hanno messo in seria difficolt\u00e0 l&#8217;agricoltura, la rete viaria e di conseguenza le plaghe ancora produttive della regione lucana e non solo. Ingenti perdite a livello finanziario, distruzioni varie. Sono su tutti i telegiornali le immagini di quanti hanno perduto il loro passato, e spesso un futuro, sotto l&#8217;irruenza dell&#8217;acqua. Lasciamo da parte i nomi sensazionali, come \u201cbomba d&#8217;acqua\u201d, e chiamiamo l&#8217;accaduto in modo pi\u00f9 convenzionale: ciclone extratropicale.<br \/>\nOrmai questi fenomeni meteorologici estremi si verificano\u00a0 con facilit\u00e0 anche alle nostre latitudini per l&#8217;innalzamento della temperatura media del pianeta.<br \/>\nIl nostro \u00e8 un territorio collinoso, montuoso, ad alta densit\u00e0 di popolazione con una scarsa consapevolezza: alludo al territorio del Bel Paese. Si fa molto poco per ridurre il rischio idrogeologico e proteggere le persone. E&#8217; un territorio in un equilibrio delicato, richiede studio e attenzione. Allora, invece di edificare selvaggiamente, deviare fiumi, costringere alvei fra barriere di case, perch\u00e8 non iniziamo a studiarlo e a usare quelle tecnologie e quei materiali che ci permetteranno di affrontare eventi estremi?<br \/>\nL&#8217;acqua, quando viene costretta, ritrova sempre la sua strada. La cementificazione, se non \u00e8 studiata, diviene una vera autostrada in cui l&#8217;acqua pu\u00f2 correre pi\u00f9 velocemente e portare maggiore distruzione.<br \/>\nBisogna cominciare il lavoro vero, la politica onesta. Questo spetta ai governi, non le chiacchiere.<br \/>\nSoprattutto nel nostro tempo, l&#8217;uomo ha devastato senza esitazioni pianure e valli boscose, inquinato acque, deformato l&#8217;habitat della terra, reso irrespirabile l&#8217;aria, sconvolto i sistemi idrogeologici e atmosferici, desertificato spazi verdeggianti, compiuto forme di industrializzazione selvaggia, umiliando \u2013 per usare un&#8217;immagine di Dante Alighieri (Paradiso, XXII, 151) \u2013 quell'&lt;&lt;aiuola&gt;&gt; che \u00e8 la terra, nostra dimora.<br \/>\nOccorre perci\u00f2 stimolare e sostenere la &lt;&lt;conversione ecologica&gt;&gt;, che in questi ultimi decenni ha reso l&#8217;umanit\u00e0 pi\u00f9 sensibile nei confronti della catastrofe verso la quale si stava camminando. E&#8217; un falso dilemma.\u00a0 Colpa della natura o degli uomini? Nelle precipitazioni c&#8217;\u00e8 l&#8217;influenza\u00a0 delle emissioni, del ritardo davanti all&#8217;effetto serra. Nella fragilit\u00e0 dei suoli ci sono la trascuratezza e la cementificazione. In qualche misura dipende da noi. Cos\u00ec come la tardivit\u00e0 dei piani regionali e comunali \u00e8 una colpa precisa. Dunque \u00e8 inaccettabile e insincero il fatalismo di chi accusa il cielo. Ma \u00e8 inammissibile l&#8217;inerzia di chi pure riconosce le cause umane.<br \/>\nInerti sono i politici, non solo in Italia, ma anche i cittadini che non premono, non scelgono programmi veri, non designano uomini dediti all&#8217;interesse generale.<br \/>\nIl territorio regionale lucano poi e la sua prevalente orografia montano-collinare, in concomitanza a forze naturali avverse ed a passati sfruttamenti indiscriminati del bosco, oggi pi\u00f9 che mai impongono con urgenza interventi sistematori.<br \/>\nScaturisce quindi che lo studio di una frana va condotto in termini sia qualitativi sia quantitativi senza trascurare tutte le possibili interazioni. Ogni frana \u00e8 il risultato di molteplici condizioni fisico-ambientali che interagendo tra loro interferiscono sulla stabilit\u00e0 di un territorio. Si fa riferimento alle complicanze geologiche sia intese come caratteri strutturali singenetici e tettonici, sia morfologici litostratigrafici, petrografici e mineralogici, agli aspetti geotecnici, agli aspetti climatici e antropici.<br \/>\nAccanto alla continua pericolosit\u00e0 dell&#8217;evento e al rischio che il dissesto si verifichi \u00e8 possibile ora attuare una prevenzione attiva. Occorre coordinare le competenze in materia di difesa del territorio lucano.<br \/>\nSi ritengono opportuni questi interventi tecnici: inquadramento geologico con individuazione degli elementi morfologici indicativi del dissesto senza trascurare lo studio delle zone limitrofe; studio delle stratigrafie di sondaggi meccanici programmati, in numero sufficiente a ricostruire pi\u00f9 sezioni dell&#8217;ammasso in frana (eventualmente con l&#8217;uso contemporaneo di carotassi nucleari in grado di individuare la superficie di rottura); studio delle caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni coinvolti nel fenomeno; studio nel tempo dei livelli piezometrici e degli spostamenti tramite piezometri e inclinometri; studio della stabilit\u00e0 del pendio con modelli di calcolo pi\u00f9 o meno sofisticati e altri accorgimenti geotecnici adatti, eventualmente.<br \/>\n&lt;&lt;Il monte condiziona il piano&gt;&gt; \u00e8 questa una verit\u00e0 conosciuta da sempre. La questione della difesa del suolo dunque, deve riguardare prima di tutto i bacini alti e medi dei corsi d&#8217;acqua. Le opere di regolazione delle acque, la sistemazione idraulico-forestale, devono far parte dell&#8217;assetto generale del territorio della montagna e della collina.<br \/>\nIn conclusione, adesso bisogna cominciare il lavoro vero e serio, la politica onesta e attenta . Questo spetta ai governi. Non pochi milioni di consolazione.<\/p>\n<p><strong>Don Camillo Perrone<\/strong>, Parroco emerito di San Severino Lucano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le attuali cronache dell&#8217;inverno in corso riportano frequentemente notizie circa dissesti, esondazioni, inondazioni e instabilit\u00e0 varie del territorio che hanno messo in seria difficolt\u00e0 l&#8217;agricoltura, la rete viaria e di conseguenza le plaghe ancora produttive della regione lucana e non&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,8],"tags":[],"class_list":["post-165","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cult","category-pol"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=165"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166,"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions\/166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}