{"id":786,"date":"2010-10-06T14:30:29","date_gmt":"2010-10-06T12:30:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=786"},"modified":"2014-06-20T14:30:52","modified_gmt":"2014-06-20T12:30:52","slug":"preti-sottotiro-e-benemerenze-a-iosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanseverinolucano.com\/?p=786","title":{"rendered":"Preti sottotiro e benemerenze a iosa"},"content":{"rendered":"<div class=\"sopra\">\n<div class=\"titolo\"><\/div>\n<div class=\"piccolo\">Di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/dblog\/autori.asp?chi=Sac%20Camillo%20Perrone\">Sac Camillo Perrone<\/a>\u00a0(del\u00a006\/10\/2010\u00a0@\u00a019:20:38, in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sanseverinolucano.com\/dblog\/storico.asp?s=news\">news<\/a>, linkato\u00a0363\u00a0volte)<\/div>\n<\/div>\n<p>I preti fanno notizia e questo avviene, purtroppo, soltanto quando qualcosa di \u201cstrano\u201d li riguarda. La stampa, poi, gongola, allorch\u00e8 qualche scandalo si affaccia all&#8217;orizzonte, minacciando pioggia di particolari, confessioni, precisazioni, rivelazioni e provvedimenti. Ma, noi preti vorremmo far notizia \u2013 e la facciamo, ma nessuno la coglie \u2013 per un fatto molto pi\u00f9 semplice: la fedelt\u00e0 continua, giorno dopo giorno \u2013 direi ora dopo ora, &#8211; per tutta la vita, ad una missione talmente \u201cstrana\u201d, da riempire totalmente la mente e il cuore di ciascuno: rendere presente Cristo Ges\u00f9. E&#8217; questa, la nostra vera ambizione. E&#8217; soltanto questo il nostro programma, che non pu\u00f2 essere messo in discussione da nulla e da nessuno. Ai laici domandiamo di attendersi anzitutto questo da noi: il resto, in ogni caso, deve avere un aggancio con tale prioritario nostro dovere. Dire quanto si richieda al giorno d&#8217;oggi ad un Pastore di anime \u00e8 n\u00e9 semplice n\u00e9 facile e quali doti, quali prerogative, quale preparazione questo compito necessiti \u00e8 altrettanto difficile, se non impossibile. Il Parroco, adoperando un termine militaresco, \u00e8 perennemente in trincea, o in prima linea, ovunque egli operi, dalle metropoli al terzo mondo. Nonostante il periodo difficilissimo per l&#8217;immagine dei sacerdoti, a motivo delle note vicende venute alla ribalta negli ultimi mesi, non viene meno la fiducia dei fedeli nei confronti di uomini che hanno lasciato tutto per servire Dio e i fratelli. Chi crede e sa distinguere non si lascia fuorviare certo dalle amplificazioni (spesso non del tutto disinteressate) della stampa e sa invece guardare alla sostanza delle cose. Ci sono stati, \u00e8 vero, dei casi in cui alcuni sacerdoti hanno tradito la loro vocazione e il sacramento, facendo un profondo male alle vittime e alla Chiesa. I casi di indegnit\u00e0 non possono oscurare il luminoso impegno che il clero italiano nel suo complesso, da tempo immemore, svolge in ogni angolo del Paese. La stragrande maggioranza dei preti, in Italia e nel mondo, continua ad annunciare il Vangelo, a spezzare il Pane di vita, ad assistere i fratelli in difficolt\u00e0 (sia economiche, sia spirituali e psicologiche). Continua insomma tutti i giorni e in silenzio a seguire le orme del Maestro e a creare le condizioni per l&#8217;avvento di quella che Giovanni Paolo II chiamava la civilt\u00e0 dell&#8217;amore. Abbondano preti che non si chiudono in un ascetismo solitario, ma che vivono in mezzo al mondo e lo redimono e migliorano con la loro inesauribile carit\u00e0. Afferma Papa Benedetto XVI : \u201cPenso a tutti quei presbiteri che offrono ai fedeli cristiani e al mondo intero l&#8217;umile e quotidiana proposta delle parole e dei gesti di Cristo, cercando di aderire a Lui con i pensieri, la volont\u00e0, i sentimenti e lo stile di tutta la propria esistenza. Come non sottolineare le loro fatiche apostoliche, il loro servizio infaticabile e nascosto, la loro carit\u00e0 tendenzialmente universale? E che dire della fedelt\u00e0 coraggiosa di tanti sacerdoti che, pur tra difficolt\u00e0 e incomprensioni, restano fedeli alla loro vocazione: quella di &lt;&gt;, da Lui particolarmente chiamati, prescelti e inviati?\u201d. Quanti ministri di Dio vivono la loro vocazione in modo esemplare ed eroico, preti che col sangue hanno suggellato il loro amore per la Chiesa in periodi tragici di dittature sanguinarie: con la loro invitta costanza ed eroica fortezza hanno testimoniato i valori autentici. Si pensi al massacro \u2013 purtroppo dimenticato \u2013 dei 130 preti uccisi dai partigiani in Italia tra il 1944 e il 1951; ben 148 poi furono i cappellani militari morti nella guerra (1940-1945), i parroci italiani furono ben 238 e 41 viceparroci. E&#8217; una pagina della storia italiana che ancora gronda sangue. La bimillenaria storia della Chiesa \u2013 possiamo dire \u2013 \u00e8 costellata di fulgidi esempi di santit\u00e0 sacerdotale; \u00e8 imporporata dal sangue di milioni di martiri, assertori e seguaci della verit\u00e0 evangelica. Purtroppo con acredine biliare e avidit\u00e0 canina si cerca oggi di captare tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 denigrare gli ecclesiastici eppure pionieri, veri luminari in campo culturale, insigni benefattori dell&#8217;umanit\u00e0, segni di amore, aperti ai lontani, presenti nelle famiglie, vicini ai giovani, disponibili a dare le risposte e le risorse della fede ai numerosi problemi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di\u00a0Sac Camillo Perrone\u00a0(del\u00a006\/10\/2010\u00a0@\u00a019:20:38, in\u00a0news, linkato\u00a0363\u00a0volte) I preti fanno notizia e questo avviene, purtroppo, soltanto quando qualcosa di \u201cstrano\u201d li riguarda. La stampa, poi, gongola, allorch\u00e8 qualche scandalo si affaccia all&#8217;orizzonte, minacciando pioggia di particolari, confessioni, precisazioni, rivelazioni e provvedimenti. 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