San Severino Lucano blog realizzato da Francesco Fittipaldi e Roberto Forte © 2003-2015
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di Sac Camillo Perrone (del 06/10/2010 @ 19:20:38, in news, linkato 796 volte)
I preti fanno notizia e questo avviene, purtroppo, soltanto quando qualcosa di “strano” li riguarda. La stampa, poi, gongola, allorchè qualche scandalo si affaccia all'orizzonte, minacciando pioggia di particolari, confessioni, precisazioni, rivelazioni e provvedimenti. Ma, noi preti vorremmo far notizia – e la facciamo, ma nessuno la coglie – per un fatto molto più semplice: la fedeltà continua, giorno dopo giorno – direi ora dopo ora, - per tutta la vita, ad una missione talmente “strana”, da riempire totalmente la mente e il cuore di ciascuno: rendere presente Cristo Gesù. E' questa, la nostra vera ambizione. E' soltanto questo il nostro programma, che non può essere messo in discussione da nulla e da nessuno. Ai laici domandiamo di attendersi anzitutto questo da noi: il resto, in ogni caso, deve avere un aggancio con tale prioritario nostro dovere. Dire quanto si richieda al giorno d'oggi ad un Pastore di anime è né semplice né facile e quali doti, quali prerogative, quale preparazione questo compito necessiti è altrettanto difficile, se non impossibile. Il Parroco, adoperando un termine militaresco, è perennemente in trincea, o in prima linea, ovunque egli operi, dalle metropoli al terzo mondo. Nonostante il periodo difficilissimo per l'immagine dei sacerdoti, a motivo delle note vicende venute alla ribalta negli ultimi mesi, non viene meno la fiducia dei fedeli nei confronti di uomini che hanno lasciato tutto per servire Dio e i fratelli. Chi crede e sa distinguere non si lascia fuorviare certo dalle amplificazioni (spesso non del tutto disinteressate) della stampa e sa invece guardare alla sostanza delle cose. Ci sono stati, è vero, dei casi in cui alcuni sacerdoti hanno tradito la loro vocazione e il sacramento, facendo un profondo male alle vittime e alla Chiesa. I casi di indegnità non possono oscurare il luminoso impegno che il clero italiano nel suo complesso, da tempo immemore, svolge in ogni angolo del Paese. La stragrande maggioranza dei preti, in Italia e nel mondo, continua ad annunciare il Vangelo, a spezzare il Pane di vita, ad assistere i fratelli in difficoltà (sia economiche, sia spirituali e psicologiche). Continua insomma tutti i giorni e in silenzio a seguire le orme del Maestro e a creare le condizioni per l'avvento di quella che Giovanni Paolo II chiamava la civiltà dell'amore. Abbondano preti che non si chiudono in un ascetismo solitario, ma che vivono in mezzo al mondo e lo redimono e migliorano con la loro inesauribile carità. Afferma Papa Benedetto XVI : “Penso a tutti quei presbiteri che offrono ai fedeli cristiani e al mondo intero l'umile e quotidiana proposta delle parole e dei gesti di Cristo, cercando di aderire a Lui con i pensieri, la volontà, i sentimenti e lo stile di tutta la propria esistenza. Come non sottolineare le loro fatiche apostoliche, il loro servizio infaticabile e nascosto, la loro carità tendenzialmente universale? E che dire della fedeltà coraggiosa di tanti sacerdoti che, pur tra difficoltà e incomprensioni, restano fedeli alla loro vocazione: quella di <>, da Lui particolarmente chiamati, prescelti e inviati?”. Quanti ministri di Dio vivono la loro vocazione in modo esemplare ed eroico, preti che col sangue hanno suggellato il loro amore per la Chiesa in periodi tragici di dittature sanguinarie: con la loro invitta costanza ed eroica fortezza hanno testimoniato i valori autentici. Si pensi al massacro – purtroppo dimenticato – dei 130 preti uccisi dai partigiani in Italia tra il 1944 e il 1951; ben 148 poi furono i cappellani militari morti nella guerra (1940-1945), i parroci italiani furono ben 238 e 41 viceparroci. E' una pagina della storia italiana che ancora gronda sangue. La bimillenaria storia della Chiesa – possiamo dire – è costellata di fulgidi esempi di santità sacerdotale; è imporporata dal sangue di milioni di martiri, assertori e seguaci della verità evangelica. Purtroppo con acredine biliare e avidità canina si cerca oggi di captare tutto ciò che può denigrare gli ecclesiastici eppure pionieri, veri luminari in campo culturale, insigni benefattori dell'umanità, segni di amore, aperti ai lontani, presenti nelle famiglie, vicini ai giovani, disponibili a dare le risposte e le risorse della fede ai numerosi problemi.
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Di Francesco (del 01/10/2010 @ 20:03:35, in news, linkato 814 volte)
A San Severino Lucano, dal 29 ottobre al 1 novembre si terrà il POLLINO TEATRO FESTIVAL, organizzato dal "Centro di Educazione Ambientale Pollino-Basilicata". Per il programma completo visitate il sito ufficiale del comune : http://www.sanseverinolucano.info/index.php?option=com_content&task=view&id=467&Itemid=41
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La Basilicata attraverso il Comune di San Severino Lucano è presente a Bruxelles per l’8° Settimana Europea delle Regioni e delle Città Dal 4 al 7 ottobre 2010 la Direzione Generale delle politiche regionali della Commissione Europea (DG REGIO), insieme con il Comitato delle Regioni ospiterà a Bruxelles l’8° Settimana Europea delle regioni e delle città, il più grande evento annuale sullo sviluppo urbano e regionale. I rappresentanti di 245 regioni e città europee di 34 paesi prenderanno parte a quest’evento, che includerà, fra le altre attività, una grande area espositiva in cui le autorità locali/regionali e le imprese commerciali mostreranno dei progetti. Il Comune di San Severino Lucano col progetto CHORD, progetto di Cooperazione Internazionale, Programma MED,coordinato dall'Europrogettista Angela Zifarone, sarà uno dei progetti presentati durante questa edizione degli Open Day. Un info-point del progetto sarà collocato nell’area della Cooperazione Interregionale del Comitato delle Regioni (5° piano, rue Belliard 99-101 1040 Bruxelles) e ai visitatori sarà distribuito materiale informativo, volantini, materiale illustrativo, materiale digitale sul progetto e sui partner. Quest’evento, costituisce una piattaforma eccellente per promuovere CHORD e quindi, il Comune di San Severino Lucano e la Basilicata, quale esempio di best practice sulla cooperazione internazionale nel bacino del Mediterraneo. Una vetrina promozionale non indifferente, all’interno di un evento che coinvolge regioni e città di tutta Europa, imprese, banche, associazioni internazionali e organizzazioni accademiche, prevede un calendario di circa 100 seminari, workshop, dibattiti, mostre e opportunità di networking per circa 6.000 partecipanti tra cui 250-300 giornalisti.
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Di Admin (del 17/09/2010 @ 16:38:56, in news, linkato 760 volte)
Nuovo video: "Gli Antichi Mulini e le Meraviglie del Pollino", commissionato dal comune di San Severino Lucano.
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Di Admin (del 08/09/2010 @ 15:49:24, in news, linkato 1256 volte)
Da oggi è disponibile il download del libro "San Severino Lucano, notizie storiche, geografiche, religiose, folkloristiche & varie" di don Camillo Perrone (si ringrazia IL COSCILE per la gentile concessione dell'opera) nell'apposita rubrica curata dallo stesso autore nonchè nella sezione "pubblicazioni". Nuova fotogallery: "Foto storiche di San Severino Lucano" tratte dall'archivio di don Camillo Perrone.
La redazione
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Nella seconda domenica di settembre, come da tradizione i pellegrini accompagnano la Madonna di Pollino che fa ritorno dal Santuario sul monte dedicato a San Severino. Si parte alle ore 4 e mezza del mattino. La processione prosegue fino alla frazione Mezzana; subito la Santa Messa, la processione riparte per San Severino Lucano dove ad accoglierla ci sono i fedeli e per finire i colori gioiosi di fuochi d'artificio.
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Di Francesco (del 02/09/2010 @ 17:27:34, in news, linkato 774 volte)

E' nato Italian Wild Wolf

il primo sito italiano interamente dedicato a canis lupus italicus.

Tra le tante attività di Provediemozioni.it quella della difesa del lupo è sempre stata una parte importante.

Con questo nuovo blog vogliamo dedicare al nostro amico un spazio tutto suo con l’obiettivo di far conoscere pregi e difetti dell’animale più affascinante e meraviglioso del  mondo e con lo scopo di darvi l’opportunità di farvi una propria opinione nel mare di disinformazione.
Italianwildwolf.it  nasce con il preciso intento di difendere il lupo dagli attacchi ingiustificati dell’Uomo, in particolare dalla falsa informazione, gli umani che odiano i lupi spesso non lo conoscono o sono stati male informati. In questo sito vogliamo semplicemente darvi le informazioni giuste per farvi conoscere il vero lupo, il lupo selvatico italiano che vive nei boschi e nelle colline sempre più vicino a noi. Vogliamo parlarvi del lupo che ci fiuta e ci osserva ogni giorno ma che evita ogni incontro sapendo che l’Uomo è l’unico animale che può ucciderlo.
Vogliamo in sostanza replicare a tutte quelle persone che sostengono la cattiveria del lupo senza conoscerlo, che sono convinti che il lupo sia un male da distruggere. A queste persone noi rispondiamo con osservazioni sul campo, con ricerca meticolosa e con documentari fotografici e video.  Siamo sempre più convinti che il lupo sia una risorsa e come tale va tutelato. Sappiamo che non sarà facile ma se solo riusciremo ad attirare la vostra attenzione su questo tema e mettervi qualche dubbio avremo già raggiunto il nostro scopo, vi chiediamo quindi di seguirci in questo nuovo sito troverete tutte le iniziative che ogni anno dedichiamo al vero lupo selvatico dei nostri boschi.

http://www.italianwildwolf.com
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Di Sac Camillo Perrone (del 01/09/2010 @ 10:25:30, in news, linkato 666 volte)
Al di là dei pubblici pronunciamenti, che in politica rappresentano sempre merce a basso costo, la crisi profonda che il mondo sta attraversando da circa un anno e mezzo ha messo a nudo la necessità che vengano rivisti profondamente alcuni meccanismi nell'economia, per cercare di evitare che si ripetano le circostanze che hanno portato sull'orlo del crack il villaggio globale dell'economia. A parte le necessarie limitazioni alla finanza eccessiva (pia illusione, infatti tutto sembra tornato a due anni fa, con bonus in via di distribuzione ai manager di Wall Street e della City londinese per oltre 20 miliardi di dollari!) sono necessarie delle riforme che mettano il sistema economico in grado di affrontare un mondo profondamente cambiato. Per tornare all'Italia, si pensa di mettere mano ancora una volta al sistema fiscale, alleggerendo le aliquote delle fasce più deboli, e al contempo dare agevolazioni alle imprese che investono. In un momento di finanza pubblica molto sofferente, tuttavia, è difficile immaginare che si allarghino i cordoni della borsa: il rischio è che misure destinate a creare consenso politico determinino ammanchi di cassa con benefici tutto sommato molto limitati per i cittadini. La questione italiana è di natura strutturale: la spesa pubblica per oltre il 75% è destinata a stipendi e pensioni, e solo quindi meno di un quarto delle risorse complessive è destinato a spese per manutenzioni e nuovi investimenti (in tutti i settori, dalle infrastrutture alla sanità, dalla scuola alla ricerca ecc...). Quindi parlare di seria riforma del sistema pensionistico – per esempio – non significa tagliare la pensione a chi già la percepisce, ma pensare che il sistema è notevolmente cambiato da quando fu pensato, la vita media si è allungata, il tenore di vita è migliorato. Le risorse che si libererebbero potrebbero andare ad investimenti produttivi a beneficio delle giovani generazioni. Le riforme costano, si sa, in termini di risorse e di consenso, da qui si vede se una classe dirigente è all'altezza del suo ruolo. In linea generale si esige un fisco giusto non vessatorio né ricattatorio, è strumento decisivo di regolazione dello Stato sociale, insieme a un sistema sostenibile di previdenza. Entrambi devono essere “servizi” certi e non un minaccioso assillo. Solo così il “contratto sociale” ha il senso di un autentico bene per tutti gli italiani. Riguardo al federalismo fiscale al Sud pare una strada lastricata di tagli. Si rileva qui che la copertura della spesa corrente con i tributi propri (Irap, addizionale regionale Irpef, tasse universitarie etc.) delle regioni ordinarie italiane che è pari al 45,6% ma tocca valori minimi come il 31,3% in Campania, il 30,2% in Puglia, il 29,6% in Umbria, il 22,3% in Calabria e il 21,6% in Basilicata. La Basilicata, dove il tasso di copertura è pari al 21,6%, per raggiungere il tasso medio nazionale (45,6%) dovrebbe aumentare la copertura di 24 punti. Insomma si ha paura che il federalismo fiscale diventa non un meccanismo per ridistribuire le risorse, nel segno della perequazione e della solidarietà, ma un meccanismo per trattenere all'interno di territori e delle aree più ricche una quota maggiore della ricchezza prodotta, per reinvestirla per il vantaggio di quell'area e non di tutto il Paese; occorre che il federalismo fiscale sia davvero solidale ed efficiente. Se economia e politica non sono vissute nella solidarietà, non ci saranno mai vera giustizia e bene comune.
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Di Francesco (del 01/09/2010 @ 10:07:46, in news, linkato 675 volte)
Mercoledì 1 settembre sala consiliare ore 18,30
CONCERTO APERITIVO con Sergio   Balestracci (flauto), Cristina Miatello (canto), Alessandro Ciccolini (violino), Alberto Guerriero (violoncello)Ugo Di Giovanni (chitarra)
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Venerdì 1 settembre sala consiliare ore 18,30
CONCERTO APERITIVO i professori Sergio Balestracci e Alessandro Ciccolini e le allieve Valentina Confuorto e Roberta Zucchelli
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Sabato 4 settembre nella Chiesa Madre alle ore 21,30
CONCERTO degli allievi dei corsi
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Domenica 5 settembre nella Chiesa Madre alle ore 21,30
CONCERTO con Sergio Balestracci (flauto), Cristina Miatello (canto), Alessandro Ciccolini (violino), Alberto Guerriero (violoncello)Giovanni Grano (chitarra)

(Fonte: www.sanseverinolucano.info)
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Di Roberto (del 28/08/2010 @ 10:50:48, in news, linkato 649 volte)

Tutto pronto a San Severino Lucano per la ottava edizione del Festival Gregorio Strozzi. Da Lunedì 30 agosto e fino a domenica prossima nella cittadina del Pollino si terranno corsi di musica antica e concerti. In particolare gli appassionati delle note e degli strumenti classici potranno perfezionare a suonare violino, violoncello, flauto, e chitarra, oltre a perfezionarsi nel canto. Durante la giornata studio e la sera a deliziarsi l’udito con le note della musica classica. “Il Festival, afferma il vicesindaco del comune di San Severino Lucano Francesco Fiore, sta diventando ogni anno più significativo. Sia perché ricorda il compositore a cui la nostra cittadina ha dato i natali, e sia perché grazie ai maestri di musica conosciuti a livello internazionale porta nella nostra cittadina un nutrito numero di giovani provenienti da tutto il mondo a seguire i corsi musicali”. Ma chi era Gregorio Strozzi ? Organista e compositore italiano, che nacque a San Severino Lucano intorno al 1615. A Napoli, dove si era trasferito, perfezionò gli studi musicali con G.M. Sabino e prese gli ordini sacri. Nel 1634 ottenne nella chiesa dell’Annunziata il posto di organista lasciato vacante dal Sabino per la nuova nomina a maestro di cappella, in tale posizione era ancora nel 1643, nonostante una promessa di promozione da organista ordinario a maestro di cappella o a I° organista. Noto pure come didatta di canto, appare designato coi titoli di abate, doctor in utroque jure e protonotario apostolico. L’opera di maggiore interesse nell’ambito della produzione di Strozzi è “Capricci da sonare cembali et organi”, concepita nella tradizione della cosiddetta scuola “cembalo-organistica” napoletana. Stampata in partitura comprende 3 capricci veri e propri, 3 ricercate, 3 sonate, 4 toccate, 3 gagliardi, 1 madrigale diminuito, 8 correnti, 2 balletti, 1 ballo e 3 serie di var., vale a dire quasi tutti i generi di musica per tastiera del tempo. Accanto alla sua appartenenza alla scuola napoletana, sono presenti in Strozzi altri aspetti diversi: un gusto spiccato per cromatismi, arditezze armoniche e dissonanze che convive con un senso della scrittura dotta e severa; una certa inclinazione per l’originalità che si denota nell’impiego di figurazioni e abbellimenti insoliti ed estrose relazioni armoniche. Si può cogliere un nesso fra quest’opera e quella dei suoi predecessori quali Frescobaldi e Trabaci, individuabile , ad es. nei capricci (concepiti come susseguirsi di var. contrappuntistiche, secondo la forma Frescobaldiana), nelle ricerche che, con più temi trattati contemporaneamente, riportano a Trabaci. All’es. unito di entrambi si possono ricondurre le toccate, mentre le 3 sonate rivelano più spiccatamente l’influenza di Frescobaldi, appartenendo al genere della canzona – variazione con passaggi da una sezione all’altra in stile recitativo e toccatistico. Queste affinità con opere antecedenti giustificano molte perplessità che nascono dalla considerazione della tardiva data di pubblicazione (1687) e rendono inclini a considerare questi lavori composti nella prima metà del secolo e pubblicati con sensibile ritardo. Interessante è, infine, la dicitura “ Passa Y calla” (in spagnolo, “passa e taci”) posta all’inizio della Toccata de Passacagli che conduce l’opera e che può essere presa in considerazione per la dibattuta spiegazione del significato della parola “passacaglia.”
(Ufficio Stampa Comune di San Severino Lucano)
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San Francesco di Paola il 19/06/2011 (1)

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24/11/2020 @ 13:21:12
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