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Emergenza digitale terrestre

 

 

L’attivazione della televisione digitale terrestre in Italia deriva dal processo di attuazione delle raccomandazioni comunitarie in merito al passaggio dalla tradizionale televisione analogica terrestre alla televisione digitale terrestre.

Nel 2004 venne emanata la legge Gasparri, legge di riordino del sistema televisivo italiano. Per l’Italia il termine ultimo previsto per la conversione da televisione analogica terrestre a televisione digitale terrestre  e quindi il termine ultimo per aggiornare gli impianti, era il 31 dicembre 2006, ma il Consiglio dei ministri nel dicembre 2005 ha rinviato la cessazione del servizio analogico alla fine del 2008. Il 15 luglio 2006, durante la seconda Conferenza Nazionale sul Digitale Terrestre svoltasi a NapoliRaiMediaset e Telecom Italia Media hanno presentato Tivù, la piattaforma unica per il digitale terrestre, un progetto con cui le tre aziende si impegnavano a promuovere il digitale terrestre in Italia e a fornirne i contenuti gratuitamente anche su piattaforma digitale satellitare. L’allora ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni (Governo Prodi II) aveva anche indicato, come data realistica per la chiusura della TV analogica, il secondo semestre 2012, data ultima imposta dall’Unione europea per il passaggio definitivo al digitale. A luglio 2012 è stato infatti completato il passaggio al digitale terrestre su tutto il territorio italiano.

Siamo in presenza di un altro regalo fattoci dall’Unione Europea: assenza di segnale, canali introvabili, problemi di sintonizzazione; queste sono solo alcune delle criticità più diffuse causate dall’ introduzione, dal 31/05/2012, del digitale terrestre, che vede i cittadini di San Severino Lucano esasperati dalla dicitura “assenza di segnale”, che campeggia da tempo sui loro televisori.

Disservizi simili erano stati segnalati anche in passato sia a San Severino Lucano che in altri comuni dell’area, senza trovare alcun riscontro da parte delle autorità competenti. Da circa un anno, però, è in atto una petizione contro i disagi provocati dal digitale terrestre, che continua a non funzionare. Le sottoscrizioni, una volta completata la fase di raccolta firme, saranno inoltrate ad Elettronica Industriale sede di Bari chiedendo alla stessa di potenziare e migliorare il segnale per una corretta ricezione del digitale terrestre per le reti Mediaset (canale 5, Italia 1 e Rete 4) e gli altri canali dell’ offerta  Mediaset,   non più  visibili dal giorno del passaggio al digitale terrestre. Si puntualizza che il ripetitore è situato a Monte Gaido di Viggianello e si trova a circa 3 Km di distanza e non si ricevono i segnali Mediaset e Rai, mentre dallo stesso parco antenne vengono irradiati e ricevuti senza alcun problema i mux Rai e quelli del gruppo Norba. Chiunque può dare sostegno all’iniziativa scaricando il modulo dal sito: http://digilander.libero.it/petizione_dtt_ssle consegnandolo, dopo la compilazione, al promotore Roberto Forte.

Beatrice Ciminelli

Un pensiero su “Emergenza digitale terrestre

  1. Francesco

    Per una volta, data la scarsissima qualità della televisione Italiana, mi sento di dire: MEGLIO COSI’. Trovo più interessante il discorso della fibra e del potenziamento che Bonardi sta apportando alla sua rete. In primo luogo poichè si può fruire di molti canali tv anche tramite un pc o televisori di nuova generazione, in secondo luogo perchè internet ormai è indispensabile per sviluppo e questioni legate al lavoro. Se poi ci mettiamo anche l’informazione, beh, ci si informa di più e meglio on line che seguendo gli imbarazzanti tg delle reti nazionali. Con questo, fa bene Roberto a impegnarsi anche su questo fronte. La mia era una considerazione molto personale. Fosse per me il televisore in casa mia soffrirebbe di solitudine (eccetto visione di film, ma sempre tramite file, supporti o pc).

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