SAN SEVERINO LUCANO [.com]

Chiamiamo le cose con il loro nome, facciamo le cose con il loro senso! (a proposito del Festival dei briganti)

(di Elisabetta Ciminelli)

 

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Che il valore della parola si sia smarrito e che il senso che si dà a ciò che si fa non sia più frutto di un’analisi ponderata, sono ormai dati di fatto. Per chi come me ci tiene ancora non resta che cercare di puntualizzare.
1. POLEMICA STERILE(ma nemmeno troppo) SULL’UTILIZZO DEI TERMINI: Il 31.08.19 è andato in “scena” il “Festival dei Briganti del Pollino”. Ora mi chiedo che senso diamo al termine “Festival” in questo paese? Piuttosto chiamiamo la manifestazione “PROIEZIONE”, perché di questo si tratta!!! Non scomodiamo un termine comunemente usato per manifestazioni volte a sviscerare uno o più temi prevedendo diversi contenitori artistico-culturali.
2. POLEMICA SUL SENSO DELLA MANIFESTAZIONE E RICHIESTA DISPERATA DI RISPOSTE:
Come ogni anno, da ormai 7 anni la Pro Loco del Pollino organizza un festival chiamato “La terra dei Briganti”. Per il primo anno ho abbandonato questo festival con non poco dispiacere, anche se questo dispiacere è durato davvero poche settimane e precisamente fino al 27/08/19, quando sono venuta a conoscenza della “contromanifestazione” organizzata dal comune e della relativa Determina Dirigenziale (DSG 00296 2019 del 27/08/2019). Sulla questione ho un bel po’ di quesiti quindi dovrò divagare un po’.
- Che valore hanno i cittadini, e in particolar modo i volontari della Pro Loco del Pollino, per un’amministrazione che, pur di poter gestire giri di soldi difficilmente giustificabili altrimenti, dimentica il valore sociale, ma anche economico, di gente che VOLONTARIAMENTE presta il suo tempo al servizio del paese?
- Che senso ha un appuntamento intitolato ai Briganti, slegato totalmente dal Festival organizzato dalla Pro Loco?
- Che senso ha la proiezione di un film che può essere accostato al tema solo se inserito in un cartellone più ampio e non se presentato come unico appuntamento trainante.
- Che senso ha non inserire questo appuntamento nel Festival organizzato dalla Pro Loco arricchendo il loro cartellone di temi e espressioni artistiche?
- Che senso ha pagare 1500 € alla Fabrique Entertainment srl per i diritti di un film già ben pagato dal comune?
- Che Senso ha riproporre una mostra fotografica di Giuseppina Schifino già proposta al pubblico nel 2015 alla modica cifra di 902 €? Quanti scambi di favori!!!
- Che senso ha per tutti voi il tema del brigantaggio? Non vi sto chiedendo da che parte state , vi sto chiedendo che valore date a quel periodo storico!
- Che senso ha impegnare 4.402,28 per un NON Festival, quanto si poteva puntare su di un Festival già avviato, forte di una forza lavoro, di impegno, e conoscenze che garantivano un’altra risonanza al tema e al paese? Un Festival che poteva crescere e che poteva, a differenza di questa pagliacciata, diventare un appuntamento. (vedi Aliano, Colobraro, Valsinni, ecc). Poteva crescere non perché la Pro Loco sa fare meglio, o tantomeno perché ha più risorse del comune, ma solo perché lavora per un unico obiettivo: LA PROMOZIONE TERRITORIALE, a differenza della nostra amministrazione che lavora per due soli obiettivi: LA PROMOZIONE PERSONALE e gli interessi e giri economici.
DOMANDA NON MOLTO RETORICA AGLI AMICI DELLA PRO LOCO
- Vorrei chiedere ad una parte della Pro Loco, quella impegnata sue due fronti, quello dell’adorazione del sindaco e quello del lavoro per la comunità: cosa ne pensate di questa manifestazione? Pensate ancora di contare qualcosa per una politica che considera le persone soltanto in quanto portatori di voti, informazioni e stese di tappeti rossi?
- Vorrei chiedere ad un’altra parte della Pro Loco, quella impegnata su un unico fronte, quello del lavoro per la comunità: come fate a sottostare ancora a queste dinamiche? Come fate a sopportare da più anni i tentativi di boicottaggio dell’amministrazione al Festival? Questa pagliacciata del 31 agosto ne è un esempio ma non dimenticate le pagliacciate e la delibera dell’anno scorso per la manifestazione.

Elisabetta Ciminelli

PS (ndr): vengono inoltre stanziati 1500 € a BASILICATA TODAY di Matera (Associazione dove figurano i soliti noti che orbitano in queste manifestazioni, tipo quella fatta a fine luglio al Palafrido per “Organizzazione, Promozione e Comunicazione evento): forse un post su facebook e su un sito. E 500 € a Ginnari Giuseppe per assistenza tecnica (proiezione video). In pratica solo le foto avevano un minimo di attinenza col “Festival”, il resto NO.

DET DIRIG. 296-2019